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51° ASCO AMERICAN SOCIETY OF CLINICAL ONCOLOGY/2

Polmone: sopravvivenza doppia
sulla chemioterapia con docetaxel

8 Giugno 2015

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Filippo de Marinis, Direttore Oncologia Toracica IEO, Milano e Past President dell’Associazione Italiana Oncologia Toracica (AIOT) a Chicago non nutre dubbi: “I risultati presentati a Chicago sono di grande importanza perché confermano come gli anti PDL-1 abbiano il potenziale per innovare il trattamento del tumore al polmone. Dallo studio POPLAR emerge infatti come il MPDL3280A abbia fatto registrare una diminuzione del tasso di mortalità del 53% nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellulare precedentemente trattati e con un’alta espressione recettoriale PDL-1. Si tratta di dati molto promettenti che sarà importante confermare e approfondire attraverso nuove analisi – commenta – come ad esempio lo studio OAK, di fase III randomizzato, che stiamo portando avanti insieme al mio team e dal quale ci aspettiamo una conferma degli importanti risultati già messi in luce dallo studio POPLAR”. Lo studio ha infatti dimostrato che il farmaco immunoterapico in fase di sperimentazione MPDL3280A (anti-PDL1) ha raddoppiato la probabilità di sopravvivenza (sopravvivenza complessiva [OS]; HR = 0,47) nei soggetti in cui il tumore ha espresso i livelli più elevati di PD-L1 (programmed-death-ligand-1)) rispetto alla chemioterapia con docetaxel. Un miglioramento della sopravvivenza è stato osservato anche nei pazienti con livello di espressione di PD-L1 medio e alto (HR = 0,56) o qualsiasi livello di espressione di PD-L1 (HR = 0,63), come emerge da un test sviluppato da Roche. In generale, MPDL3280A è stato ben tollerato e gli eventi avversi sono stati coerenti con quanto riportato in precedenza. “Nel nostro studio di MPDL3280A nel tumore al polmone precedentemente trattato, il livello di espressione di PD-L1 è stato correlato con un miglioramento della sopravvivenza – ha dichiarato Sandra Horning, MD, Chief Medical Officer e responsabile del Global Product Development di Roche – L'obiettivo di PD-L1 come biomarcatore è l’individuazione dei soggetti con maggiori probabilità di ottenere un miglioramento della sopravvivenza complessiva con MPDL3280A somministrato da solo e dei soggetti che possono invece essere considerati idonei per una combinazione di farmaci”. MPDL3280A ha ricevuto a febbraio 2015 la designazione di “BreakthroughTherapy” da parte della FDA per il trattamento dei pazienti il cui tumore al polmone non a piccole cellule esprimente PD-L1 e che hanno avuto una progressione del tumore durante o dopo i trattamenti standard (ad esempio, chemioterapia a base di platino e target therapy per il tumore positivo alle mutazioni di EGFR o ALK-positivo). Roche sta discutendo i dati dell’analisi ad interim di POPLAR con la FDA nell’ambito della sua designazione di “BreakthroughTherapy” nel cancro al polmone. Tre studi di fase II e sei studi di fase III di Roche con MPDL3280A in vari tipi di cancro al polmone sono attualmente in corso.

Lo Studio POPLAR. Lo studio di fase II ha arruolato 287 pazienti con tumore del polmone nona piccole cellule(NSCLC) avanzato precedentemente trattato. L'endpoint primario era la sopravvivenza globale(OS); gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tasso di risposta globale (ORR) e la sicurezza. I pazienti sono stati stratificati in funzione dell'espressione di PD-L1 sulle cellule immunitarie (IC) infiltranti i tumori, sull’istologia e sulle precedenti linee di terapia. L'espressione di PD-L1 è stata valutata sulle cellule tumorali (TC) e sulle IC. Ai pazienti è stato assegnato il punteggio TC 0, 1, 2, o 3 e IC 0, 1, 2 o 3 con un test di immunoistochimica (IHC). I pazienti trattati con MPDL3280A che hanno manifestato eventi avversi di Grado 3-5 sono stati in numero minore rispetto ai pazienti trattati con docetaxel (44 per cento vs. 56 per cento). Un maggior numero di eventi avversi di tipo respiratorio sono stati segnalati per MPDL3280A. La durata mediana del trattamento con MPDL3280A è stata di 3,7 mesi rispetto a 2,1 mesi per la chemioterapia. Altri eventi avversi correlati di tipo immunitario nel braccio con MPDL3280A includono un aumento dei livelli degli enzimi epatici nel sangue (aspartato e alanina aminotransferasi, 4% ciascuno), infiammazione del colon (colite, 1%), infiammazione del fegato (epatite, 1 %) e del tessuto polmonare (polmonite, 2%). (PAOLA MICHELANGELO)

 

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