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CAMPAGNE PER LA SALUTE

Le iniziative dell’Euromelanoma
per informare sui tumori cutanei

23 Giugno 2015

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Quali sono le iniziative messe in atto da Euromelanoma nella prevenzione e screening dei tumori della pelle? E perché è importante coinvolgere le istituzioni nella sensibilizzazione dei cittadini?

Euromelanoma è un'iniziativa condotta da una rete di dermatologi europei che lavorano per promuovere e divulgare informazioni sulla prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento dei tumori cutanei. In particolare le nostre attività sono indirizzate alla popolazione, alla comunità scientifica e ai Governi, Italiano ed Europei, con lo scopo di promuovere la conoscenza dei tumori cutanei, i metodi di prevenzione, di diagnosi precoce e di trattamento. Ogni anno, nel mese di maggio, viene organizzata una giornata di informazione e di screening gratuito per cercare di raggiungere il maggior numero possibile di persone e sensibilizzarle circa l’importanza di controllare la salute della propria pelle. Quest’anno abbiamo deciso, in collaborazione con la Camera dei Deputati ed in particolare con il Presidente della commissione Affari Sociali, onorevole Pierpaolo Vargiu, di coinvolgere i Parlamentari in una giornata di screening dei tumori della pelle attraverso la quale, gli Onorevoli, possano fornire il loro contributo dando il buon esempio sottoponendosi ad una visita di controllo della pelle. Così facendo intendiamo sensibilizzare i decisori politici su questo problema sanitario di grande impatto per la salute pubblica richiamando la loro attenzione sull’importanza della prevenzione.

 

Qual è attualmente la prevalenza dei tumori della pelle in Italia e in Europa e quali sono le persone maggiormente a rischio nella popolazione?

Innanzitutto è importante fare una distinzione tra il melanoma e i tumori non-melanoma. In generale l’incidenza di tutti i tumori della pelle è in continua crescita in tutti i Paesi del Mondo inclusa l’Italia: in particolare l’incidenza del melanoma, il cancro cutaneo più conosciuto e terza diagnosi di carcinoma più frequente sopra i 45 anni, quasi triplicata in poco meno di un ventennio mentre i tumori non melanoma, meno aggressivi e conosciuti, ma molto più diffusi, rappresentano il 20% di tutti i tipi di tumori. In particolare, quando si parla di tumori della pelle non -melanoma ci si riferisce alla cheratosi attinica, al   carcinoma basocellulare e al carcinoma squamocellulare. Per questi tumori, in Italia, l’incidenza annuale si aggira intorno ai 40-140 casi ogni 100.000 abitanti: il condizionale è d’obbligo perché ancora non esistono registri specifici su scala nazionale, quindi probabilmente si tratta di numeri sottostimati. L’età più a rischio per l’insorgenza di questi tumori è quella tra i 40 e gli 80 anni; sono più frequenti negli uomini e si localizzano principalmente nelle aree fotoesposte (viso, cuoio capelluto, collo e braccia). Come per il melanoma, i soggetti più a rischio sono quelli con pelle chiara e che si sottopongono a fotoesposizione cronica a causa di attività o professioni che li costringono a ripetute e prolungate esposizioni al sole. Questo trend di crescita è simile a quanto osservato nei Paesi dell’Europa Centrale, con un tasso di incidenza più alto nel Nord Europa rispetto ai Paesi mediterranei.

 

La diagnosi precoce dei tumori della pelle è sicuramente un’arma importante: è possibile individuare lesioni tumorali anche in fase molto precoce?

Assolutamente si e la diagnosi precoce rimane l’arma vincente e fondamentale per sconfiggere i tumori cutanei e salvare vite umane favorendo risparmi per la Sanità pubblica. Per raggiungere questi obiettivi però è necessario sottoporsi periodicamente ad una visita dermatologica, soprattutto qualora si notino lesioni cutanee e/o loro cambiamenti sia in termini di colore, che di dimensione e forma. Un aiuto fondamentale per spingere i pazienti ad andare dal dermatologo e farsi visitare è dato però da una giusta e puntuale informazione su tutti i tipi di tumori della pelle, perché la conoscenza rappresenta il punto di partenza per arrivare alla diagnosi precoce e per instaurare tempestivamente una terapia adeguata. Altrettanto importante è sapere come una lesione tumorale può evolvere nelle sue varie forme e quali sono i migliori trattamenti disponibili. Attualmente, infatti, abbiamo a disposizione molte terapie sia topiche che sistemiche, adatte alle diverse esigenze dei pazienti. Dobbiamo quindi impegnarci per promuovere una vera e propria cultura della salute della pelle, con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare tutti, con particolare attenzione verso le categorie più a rischio, sulle possibili cause di queste lesioni e sull’attuazione di una corretta prevenzione primaria e secondaria.

 

Oltre alla prevenzione, quanto è importante lo screening?

Nei paesi Europei dove lo screening dei tumori della pelle è prassi consolidata, grazie anche all’impegno delle istituzioni, si è registrato un calo di mortalità a seguito di tumori della pelle. Lo screening prevede l’esame clinico e dermatoscopico effettuato da uno specialista dermatologo. I dermatologi italiani, in particolare, sono tra i maggiori utilizzatori ed esperti riconosciuti a livello europeo di una strumentazione non invasiva quale la Videodermatoscopia Digitale Computerizzata. Questa tecnica diagnostica, che deve essere utilizzata ogni volta che viene eseguito il controllo dei nei, permette di analizzare le lesioni cutanee attraverso la visualizzazione di criteri che non sono visibili ad occhio nudo, e che vanno quindi “interpretati” nel modo corretto per arrivare ad una diagnosi finale. Proprio grazie a queste tecniche oggi è possibile individuare qualunque tipo di tumore della pelle tra cui ad esempio la cheratosi attinica, un tumore della pelle in fase precoce che non deve assolutamente essere sottovaluto poiché, se non adeguatamente trattato, potrebbe evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo con tutte le conseguenze in termini clinici e di costi sanitari. Oggi poi grazie alla ricerca sono disponibili trattamenti innovativi e risolutivi anche per questo tipo di lesioni che possono essere curate in modo veloce e ed efficace. La parola d’ordine quindi è oggi più che mai, prevenzione. (CARLOTTA DONNINI)

 

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