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INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Cure migliori e risparmi concreti
dai dispositivi medici innovativi

12 Luglio 2015

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A fronte della crescente domanda di assistenza e cura, in gran parte legata all’invecchiamento della popolazione,  i servizi sanitari europei sono sottoposti a una pressante richiesta di riduzione dei costi e di contenimento delle spese.  L’imperativo è dunque quello di trovare il punto di incontro tra sostenibilità della spesa sanitaria e appropriatezza delle cure, un impegno responsabile cui sono chiamati, senza eccezioni, Istituzioni sanitarie, mondo delle imprese, medici, operatori del settore.  Su questo tema si è sviluppato un ampio dibattito nel corso del recente convegno su ‘Modelli sanitari europei a confronto tra innovazione tecnologica, farmacologica ed organizzativa’, promosso da ‘Motore Sanità’ presso la sede di Regione Lombardia a Milano. A questa ‘chiamata alla co-responsabilità’ aderisce Boston Scientific, leader internazionale nel settore biomedicale, che ha illustrato nel corso del convegno alcune delle innovazioni tecnologiche di maggiore impatto introdotte di recente in vari Paesi. Come i defibrillatori sottocutanei di ultima generazione (S-ICD), dispositivi di comprovata efficacia per prevenire la morte cardiaca improvvisa che colpisce ogni anno in Italia oltre 50.000 persone e che coniugano prestazioni eccellenti e bassi livelli di invasività. Si tratta infatti di dispositivi che vengono impiantati sottopelle senza toccare il cuore e i vasi sanguigni, in questo modo riducendo al minimo il rischio di complicanze legate all’impianto e all’estrazione degli elettrocateteri. I nuovi dispositivi hanno una durata notevolmente superiore rispetto ai device esistenti, con un funzionamento assicurato per oltre 7 anni (ma l’obiettivo a breve è di arrivare a 9-13 anni) senza che sia necessaria la sostituzione, con i rischi e i costi correlati ( le possibili complicanze incidono per il 40% sul costo totale della sostituzione stessa).

Ugualmente significative le innovazioni tecnologiche per il dolore cronico e il Parkinson, patologie che sembrano trarre notevoli benefici dall’impianto di neurostimolatori che agiscono a livello spinale nel trattamento del dolore cronico, e cerebrale, nel caso in cui si vogliano gestire i sintomi del Parkinson, con buone prospettive di vita per i pazienti e un dimostrabile contenimento dei costi in termini di ridotta somministrazione di farmaci e minori degenze ospedaliere. I vantaggi economici sono anche maggiori quando il dispositivo utilizzato sia a batterie ricaricabili la cui durata, di 25 anni, permetterebbe a molti pazienti di evitare la sostituzione del dispositivo e, quindi, i costi ad essa associati. Ancora, invidiabili livelli di efficienza clinica e sostenibilità economica sono confermati dall’impiego di biomateriali in endourologia. Stent rivestiti con materiali quali idrogel e poliuterano offrono prestazioni eccellenti diminuendo esponenzialmente il rischio di infezioni rispetto agli stent realizzati con materiali tradizionali. Per tornare all’ambito cardiaco, uno dei settori cruciali per il Sistema Sanitario, vanno ricordate le nuove procedure minimamente invasive per la sostituzione della valvola aortica transcatetere (TAVI). Le innovazioni in questo settore hanno consentito di trattare oltre il 30% dei pazienti ritenuti prima inoperabili. Come il nuovo sistema Lotus, l’unico completamente retraibile e riposizionabile che elimina il rischio mortale di rigurgito paravalvolare, assicurando  interventi in condizioni di massima sicurezza e una oggettiva diminuzione degli sprechi e dei costi legati alle complicanze degli interventi di cardiochirurgia tradizionale.

Passi da gigante verso la sostenibilità sono stati evidenziati anche sul fronte della diagnostica endoscopica, grazie ai nuovi sistemi SpyGlass per la individuazione di patologie alle vie biliari e pancreatiche. Queste indagini, praticate ogni anno nel mondo a oltre 1 milione di pazienti, hanno notevolmente potenziato i livelli di sicurezza e precisione e sono state adottate con successo da primarie istituzioni ospedaliere. Nuove frontiere terapeutiche anche nel settore del tromboembolismo venoso, la terza e più comune malattia cardiovascolare che causa 150mila morti/anno in Europa ma che resta tuttora una patologia trattata in maniera non ottimale. Le nuove tecnologie messe a punto da Boston Scientific consentono di rimuovere i trombi eliminando la necessità di trattamenti prolungati (farmacologici o meccanico compressivi) o di re-interventi chirurgici, contribuendo anche in questo caso alla riduzione dei costi per la gestione dei pazienti.

L’innovazione tecnologica nel settore sanitario – è stato ribadito più volte nel  convegno - non deve più essere un elemento marginale ma la strada maestra per affrontare il futuro. Un impegno che coinvolge tutti gli operatori del settore e che ‘deve fare i conti’ con i numeri se si considera che il livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale cui concorre lo Stato è stato ridotto di circa 2.532 milioni di Euro a partire dal 2015. La necessità di contenimento della spesa sanitaria non deve necessariamente tradursi in tagli lineari, favorendo politiche d’acquisto che privilegino esclusivamente il prezzo. In un’epoca nella quale la domanda di assistenza continuerà a crescere, mentre la disponibilità economica seguirà un andamento contrario, sarà essenziale rendere disponibili trattamenti terapeutici capaci di ridurre drasticamente i costi associati alle riacutizzazioni e alle complicanze della patologia.

Ulteriori informazioni e immagini sulle innovazioni Boston Scientific nella Newsroom: http://www.bostonscientific.com/templatedata/imports/HTML/newsroom-europe/italy.htlm

 

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