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NUOVI DISPOSITIVI OFTALMOLOGICI

Primo impianto di occhio bionico
per riottenere la visione centrale

7 Agosto 2015

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Secondo Paulo Stanga, consulente Oftalmologo e Chirurgo Vetroretinico al Manchester Royal Eye Hospital e professore di Oftalmologia e Rigenerazione Retinica all’Università di Manchester "Si tratta ancora di testi iniziali, ma si può già affermare che il paziente Ray Flynn ha di nuovo acquisito la percezione della visione centrale per la prima volta da molti anni. E’ previsto che con la pratica e la riabilitazione la visione di Ray Flynn continui a migliorare". Accendendo il Sistema Argus II, Ray Flynn è infatti in grado di distinguere la sagoma delle persone e degli oggetti persino se i suoi occhi restano chiusi, e questo prova che non sta usando nulla di ciò che rimane della sua visione naturale per identificare le forme e i contorni. “I progressi del signor Flynn sono davvero notevoli – ha aggiunto Stanga – riesce realmente a vedere le sagome delle persone e degli oggetti. Ray Flynn è il primo paziente ad essere impiantato con Argus II ed è parte di un test che stiamo conducendo con l’intento di stabilire se i pazienti ciechi con una perdita totale della visione centrale dovuta alla degenerazione maculare secca legata all’età (AMD/DMLE) possano trarre beneficio da una retina artificiale – il Sistema di Protesi Retinica Argus II. Attualmente, le indicazioni d’uso  di protesi retiniche disponibili a livello commerciale sono limitate a pazienti affetti dalla malattia rara retinite pigmentosa. Per quanto mi riguarda, i primi risultati del test sono un pieno successo e attendo con impazienza di trattare con Argus II molti altri pazienti affetti da AMD/DMLE per continuare l’esperimento. Al momento stiamo reclutando altri 4 pazienti a Manchester per il test. I pazienti interessati e i loro medici possono chiamare Danielle Ridyard del mio Ufficio di ricerca +44 0161 701 7691 o inviare una mail a [email protected]”.

La degenerazione maculare secca. Gli oftalmologi la chiamano 'AMD/DMLE secca' ed è una malattia molto più comune della Retinite Pigmentosa (RP). A livello mondiale, si stima che 375.000 persone soffrano di una grave RP, rispetto ai 20-25 milioni che hanno  AMD/DMLE. Secondo il gruppo inglese di pazienti The Macular Society, la forma secca di AMD/DMLE aumenta di  44.000 persone all’anno in UK. Il professore Stanga, che è anche Direttore del Manchester Vision Regeneration (MVR) Laboratory all’Istituto Nazionale di Sanità (NIHR)/Wellcome Trust Manchester Clinical Research Facility, ha detto: “Per conto del Manchester Royal Eye Hospital, ci sentiamo privilegiati nel condurre il primo studio al mondo sugli impianti retinici per pazienti affetti da AMD/DMLE. Questa tecnologia è rivoluzionaria e cambia la vita dei pazienti – ripristinando alcune funzioni visive e aiutandoli a vivere in modo più indipendente. “La forma secca di  AMD/DMLE è comune ma non curabile. Nel mondo occidentale è la causa principale della perdita della vista. Sfortunatamente, con l’invecchiamento della popolazione, sta diventando ancora più comune. Stiamo inizialmente limitando il nostro studio alla forma secca di AMD/DMLE e, se avrà successo, forse successivamente lavoreremo per reclutare pazienti affetti dalla forma avanzata e essudativa di AMD/DMLE”.  

Il nuovo dispositivo. Il VP Europe per Second Sight Medical Products Gregoire Cosendai ha detto: “La differenza tra pazienti con AMD/DMLE secca e pazienti con RP è che nel primo caso i pazienti mantengono parte della visione periferica. I pazienti con RP grave non hanno visione periferica. Questa è la ragione per la quale abbiamo deciso di trattare la RP per prima. Questo studio vuole stabilire se i pazienti affetti da AMD/DMLE secca con grave perdita della vista – pazienti funzionalmente ciechi – con mantenimento di una parte di visione periferica, possano beneficiare di una visione artificiale nel campo visivo centrale e continuare ad usare la loro rimanente visione periferica naturale. Questa è una ricerca totalmente all’avanguardia”. Second Sight ha ricevuto il marchio di approvazione Europeo (CE Mark) per il sistema Argus II nel  2011 e il marchio di approvazione FDA degli Stati Uniti nel 2013. Il Sistema Argus II è il primo trattamento al mondo con protesi retinica ad aver ottenuto l’approvazione.  Argus II è stato impiantato fino ad ora in più di 130 pazienti. Molti pazienti stanno usando il sistema da più di 7 anni, ciò dimostra la lunga durata del dispositivo. Argus II opera convertendo immagini video catturate da una camera miniaturizzata alloggiata negli occhiali dei pazienti in una serie di impulsi elettrici che sono trasmessi wireless agli elettrodi sulla superficie della retina. Questi impulsi stimolano le cellule rimanenti della retina inducendo la percezione di forme di luce nel cervello. Il paziente successivamente impara ad interpretare questi elementi visivi per riconquistare alcune funzioni visive. (MARTINA BOSSI)

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