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LA FARMACEUTICA DEL FUTURO

Celgene, un modo ‘originale’
d’essere industria del farmaco

10 Settembre 2015

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Talidomide, nome che riporta al ricordo terribile dei bambini focomelici nati quasi sessant’anni fa. “Eppure quella di Celgene è la storia di un’intuizione straordinaria e del coraggio di scommettere sulla capacità di trasformare questa molecola dal passato tristemente noto in una promessa di vita – sottolinea Tuomo Pätsi, presidente di Celgene per Europa, Medio Oriente e Africa – Ma è anche una storia di successo, ottenuto grazie alla passione per la ricerca e per la continua innovazione”. Il primo passo è stato quello di cercare di potenziare l’efficacia, riducendone la tossicità, della talidomide, e negli anni’80 Sol Barer, fondatore di Celgene, scommette su talidomide, ipotizzando che l’effetto teratogeno del farmaco (inibizione della crescita dei vasi sanguigni) potesse essere applicato anche ai vasi che nutrono i tumori, non permettendone quindi la crescita. Talidomide, oggi, è approvata a livello mondiale, per il trattamento del mieloma multiplo, ed ha cambiato il corso della malattia per milioni di pazienti. “Non solo – aggiunge Pätsi – abbiamo anche con apremilast il primo trattamento orale per la psoriasi da 20 anni e per l’artrite psoriatica da 15 anni”. E anche i progressi nelle malattie ematologiche sono stati enormi: “basti pensare –aggiunge Marie-France Tschudin, vicepresidente corporate di ematologia e oncologia per Europa, Medio Oriente e Africa – che fino al 2000 meno del 30% dei pazienti sopravviveva al mieloma dopo 5 anni, oggi siamo ben oltre il 50%. E siamo orgogliosi di poter affermare che nel 2014 56mila pazienti nell’area Europa, Medio Oriente e Africa hanno avuto farmaci Celgene sottolinea Marie-France Tschudin – e nel 2015 arriveremo a 75mila, con un aumento del 30%”. Celgene è una azienda biofarmaceutica leader nel settore dell'oncoematologia e dei tumori solidi, e punta ad esserlo anche nell'area terapeutica ‘inflammation & immunology’, con farmaci diretti alla cura della psoriasi e dell’artrite psoriasica. Il successo di Celgene è rappresentato da una sempre più ampia pipeline di prodotti innovativi per il trattamento di patologie oncologiche e infiammatorie.

Ricerca scientifica trainante. Celgene è impegnata nella R&D di farmaci per il trattamento di malattie oncoematologiche rare, come il mieloma multiplo, le sindromi mielodisplastiche, la leucemia acuta mieloide e di malattie oncologiche, come il tumore metastatico della mammella, il carcinoma del pancreas e il tumore del polmone. Decisamente in controtendenza rispetto al panorama generale dell’industria farmaceutica: Celgene è infatti un’azienda che investe molto più in ricerca e sviluppo rispetto alla media del 17% delle farmaceutiche. “Infatti ormai da anni i guadagni dei nostri stakeholders vengono re-investiti nuovamente in ricerca, secondo un circolo virtuoso” aggiunge Marie-France Tschudin. Oggi Celgene spende in R&D oltre il 30% del fatturato: e oltre a questi investimenti in ricerca, “forniamo compassionevolmente i nostri farmaci ai pazienti e abbiamo il record di studi nelle varie fasiI, II e III – aggiunge Giovanni de Crescenzo, direttore medico in Italia “e solo 5 compagnie in Italia hanno il 50% degli investimenti in ricerca”. Non solo: Celgene può contare su 73 trials clinici in Italia tra fase I, II e III (su 303 in totale) e oltre 100 milioni di € in investimenti in Ricerca nel nostro paese.

Celgene in Italia. “Il nostro è da sempre un Paese di riferimento per Celgene – spiega Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Celgene Italia – Dal 2006, l’Azienda è presente sul territorio con una struttura sia di ricerca clinica, sia commerciale, che ha sede a Milano e che conta 173 dipendenti di cui 41 impegnati in R&D”. E forte anche dei risultati derivanti dagli investimenti nella ricerca, Celgene Italia continua a far registrare una crescita significativa, tanto che conta di raggiungere, entro la fine del 2015, quota 200 dipendenti. Una crescita che interesserà, in modo trasversale, tutte le funzioni, dalla medico-scientifica al marketing. E il prossimo goal? “Nel 2016 saranno 10 anni che Celgene è in Italia: il nostro obiettivo è ora quello di farci conoscere da tutti gli stakeholders”, dice Pasquale Frega. (ANDREA SERMONTI)

CELGENE CORPORATION IN NUMERI

 Dipendenti globali: 6.000 di cui 2.000 in Europa

 Fatturato 2014 (Global): 7,5 miliardi di dollari

 Previsioni 2015 (Global): 9,0 – 9,5 miliardi di dollari

 Investimenti in R&S 2014: circa il 32% del fatturato

 Aree terapeutiche: ematologia, oncologia, Inflammation & Immunology, terapie cellulari

 

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