Cerca

VIENNA. EUROPEAN CANCER CONGRESS 2015/4

Melanoma: CHMP è per l'approvare
il duo vemurafenib più cobimetinib

27 Settembre 2015

0

Numeri che non lasciano adito a dubbi: nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo si stima che abbia raggiunto in tutto il mondo i 100mila nuovi casi l’anno: un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente. Il melanoma cutaneo è, in particolare, decine di volte più frequente nei soggetti di ceppo europeo (caucasici) rispetto alle altre etnie. E questo nonostante l’esposizione al sole fosse molto più elevata e meno protetta nel passato che oggi. “Eppure – commenta Paola Queirolo, presidente dell'Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) e Oncologo medico presso il San Martino di Genova – una volta, proprio perché c’era più tempo per stare al mare e molte mamme non lavoravano, i bambini prendevano il sole più gradualmente e nelle ore più pericolose (11-16) si stava a casa a pranzo e poi a riposare. Oggi con questa ‘ingordigia’ di sole per fare il pieno in una o due settimane, non c’è più gradualità e attenzione alle ore più calde”. Comunque le terapie si sono molto affinate negli ultimi tempi, e la conferma dei progressi viene dal congresso europeo di oncologia (ECC) in corso a Vienna, relativamente ai risultati dello studio registrativo di fase III, CoBRIM che hanno confermato il beneficio clinico della combinazione di farmaci target, vemurafenib più cobimetinib, in tutti i sottogruppi di pazienti trattati sia in termini di risposta sia in termini di sopravvivenza libera da progressione. Questi dati confermano quanto riportato dalle analisi precedenti, che mostrano come i pazienti trattati con la combinazione cobimetinib e vemurafenib abbiamo vissuto oltre un anno senza peggioramento della malattia (mediana della sopravvivenza libera da progressione di 12,3 mesi, rispetto ai 7,2 mesi con vemurafenib in monoterapia; rapporto di rischio = 0,58, intervallo di confidenza 95% 0,46-0,72). Anche il tasso di risposta obiettiva è stato più alto per il braccio della combinazione rispetto a vemurafenib in monoterapia (70 vs 50 per cento; p<0,0001). Gli eventi avversi più comuni nel braccio della combinazione dello studio registrativo sono stati: rash, nausea, diarrea, febbre, sensibilità al sole, anomalie nei valori epatici degli esami di laboratorio, creatinfosfochinasi (CPK, un enzima rilasciato dai muscoli) elevata e vomito. 

"Sicuramente negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rivoluzione nei trattamenti per il melanoma metastatico e anche all’ECC sono arrivate delle conferme importanti – aggiunge Paola Queirolo – Le terapie target dimostrano di essere una concreta ed efficace opzione, ma quello che emerge in maniera forte da questo congresso, è l’importante ruolo delle combinazioni di farmaci come dimostrato dallo studio CoBRIM, che ha evidenziato una sopravvivenza libera da progressione di malattia che supera l’anno e un beneficio clinico in tutti i sottogruppi di pazienti”. I dati dello studio CoBRIM sono stati alla base del parere favorevole del CHMP per cobimetinib, usato in combinazione con vemurafenib, per il trattamento del melanoma non operabile o metastatico, positivo alla mutazione di BRAF V600. Mutazione presente in circa il 50% dei melanomi. "Il parere positivo del CHMP rappresenta un grande passo in avanti per i pazienti europei affetti da melanoma metastatico BRAF mutato – ha dichiarato Sandra Horning, M.D., Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche – La combinazione di cobimetinib e vemurafenib fornirà ai medici un’importante opzione terapeutica in grado di migliorare la prognosi di questi pazienti”. Un’ulteriore analisi dei dati dello studio CoBRIM volta a dimostrare il vantaggio della combinazione in termini di sopravvivenza globale sarà disponibile entro la fine del 2015. Ad ogni modo, dai dati preliminari dello studio di fase Ib, BRIM7, emerge che la combinazione di cobimetinib e vemurafenib ha determinato una sopravvivenza globale mediana di 28,5 mesi nei pazienti con melanoma metastatico BRAF mutato non precedentemente trattati con un BRAF inibitore. (EUGENIA SERMONTI)

 

 

 

 

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Tragedia umana e politica a Bologna, quanti sono in piazza a sentire Luigi Di Maio: sconcerto

Luigi Di Maio
Sardine, in manifestazione a Modena sono quattro gatti. Matteo Salvini li prende in giro: "Non spingete"
Vito Crimi capo M5s dopo Di Maio: "Ha studiato per anni, amico dei magistrati". Il reggente frega tutti?

media