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JOINT-VENTURE ITALO-AMERICANA

Monitoraggio del glucosio hi-tech
Marchesini group e Abbott insieme

23 Febbraio 2016

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L'innovazione delle imprese italiane è fuori dalle statistiche ufficiali, ma è riconosciuta dai mercati ed è una delle ragioni della forza e dello sviluppo del nostro tessuto industriale. Questo il tema al centro dell’incontro ‘Innovazione per la salute e manifattura italiana’ organizzato oggi da Marchesini Group e Abbott, divisione Diabetes Care, due eccellenze che si incontrano nella manifattura hi-tech del primo sistema di monitoraggio FLASH del glucosio FreeStyle Libre per le persone con diabete. Abbott, un’azienda multinazionale americana che opera nel settore della salute e Marchesini Group, uno dei maggiori produttori italiani di macchine e tecnologie per il settore farmaceutico, si sono trovate per produrre innovazione e ricerca finalizzate a migliorare la salute e la qualità di vita dei pazienti, apportare valore per il sistema economico e generare benefici nei territori dove le aziende operano e investono. “Da Ministro dello Sviluppo Economico posso testimoniarvi quanto le istituzioni siano vicine alle imprese – afferma il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi – ed è con grande soddisfazione che assisto alla realizzazione di un dispositivo medico nato dalla collaborazione di due colossi dell’industria: avete saputo mettere a fattor comune esperienza, qualità e risorse per arrivare a un’innovazione che può letteralmente cambiare la vita di milioni di persone in Italia e nel mondo“.

Nel mondo circa 415 milioni di persone hanno il diabete e ogni 6 secondi una persona muore a causa di questa malattia. Nel 2040 il numero di persone con diabete potrebbe arrivare a 642 milioni, il 10% della popolazione mondiale. In Italia oggi si stima che siano oltre 3,5 milioni le persone che vivono con il diabete. Nel 2040 questo numero potrebbe salire a 4 milioni. In Emilia-Romagna si stima che gli adulti con diabete mellito (tipo 1 e 2) siano pari a 225.748, mentre i bambini e adolescenti, per la quasi totalità con diabete di tipo 1, sono circa 700. L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia ad avere concesso la rimborsabilità del dispositivo FreeStyle Libre. “L’approccio della Regione Emilia-Romagna alla razionalizzazione e all’efficientamento della spesa sanitaria, mette sempre in primo piano le necessità dei pazienti, con una particolare attenzione per i soggetti i più fragili - dichiara Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna - Risparmiare dove è possibile, non intaccando i servizi alle persone, per poter garantire ai nostri assistiti le reali innovazioni che migliorano significativamente la loro qualità di vita, è ciò che ci proponiamo quotidianamente. In tal senso, l’impegno nei confronti dei pazienti diabetici – in particolare verso i bambini affetti da tale patologia – è evidente da anni e stiamo sviluppando modelli assistenziali e modalità di utilizzo delle risorse proprio con la collaborazione delle associazioni dei malati. Proprio con le associazioni dei pazienti abbiamo intrapreso da alcuni anni un percorso di programmazione condivisa che, oltre a produrre documenti di indirizzo regionali, valuta anche la qualità dell’assistenza erogata nelle nostre aziende sanitarie. Ritengo la loro collaborazione fondamentale per lo sviluppo di politiche sanitarie innovative. Abbiamo sviluppato con loro programmi di prevenzione e di diagnosi precoce, fondamentali per un significativo miglioramento degli esiti di questa patologia”.

“La collaborazione con Abbott e l’evento di oggi sono la dimostrazione che il Made in Italy è sempre la nostra carta vincente. Dobbiamo continuare a fare quello che gli altri non sanno fare, tecnologia e manifattura sono il motore dell’Italia e dovranno continuare a esserlo in futuro - afferma Maurizio Marchesini, AD Marchesini Group e Presidente Confindustria Emilia-Romagna - Per Abbott abbiamo creato una linea di packaging unica nel suo genere, pensata e realizzata anche grazie all’indotto della subfornitura, che accresce quotidianamente il nostro know-how. Come Marchesini Group siamo fieri del risultato, anche perché questo impianto permetterà di confezionare in modo efficiente e rapido un prodotto rivoluzionario che migliorerà le condizioni di vita delle persone diabetiche”.

Quella realizzata da Marchesini Group per Abbott è una linea di produzione robotizzata mai costruita prima in grado di confezionare e rendere disponibile in tutto il mondo un dispositivo di alta tecnologia unico nel suo genere che rivoluziona la vita delle persone con diabete. Il sistema di monitoraggio FLASH del glucosio FreeStyle Libre di Abbott (www.freestylelibre.it), disponibile in diversi Paesi europei, è stato progettato per cambiare il modo in cui le persone con diabete misurano la glicemia e per aiutarli a ottenere risultati migliori in termini di salute. La lettura del livello di glucosio viene effettuata grazie al sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio. Il sensore elimina la necessità delle periodiche punture sul dito ed è progettato per rimanere applicato al corpo fino a 14 giorni. Inoltre, non è necessaria alcuna calibrazione con puntura del dito, una differenza sostanziale rispetto agli attuali sistemi di monitoraggio continuo della glicemia. “Abbott è costantemente impegnata a raggiungere l’eccellenza in tutti i settori della salute, ivi inclusi quelli relativi a tecnologia, innovazione e scienza - dichiara Scott House, Vice President of Worldwide Manufacturing Operations, Diabetes Care, Abbott - La nostra partnership con il gruppo Marchesini ci ha permesso di utilizzare le tecnologie più avanzate al fine di rendere disponibile il nostro rivoluzionario prodotto FreeStyle Libre ai diabetici di tutto il mondo, consentendo di migliorare la loro qualità di vita”. “Pregevole quanto è stato fatto in un momento di grandi difficoltà economiche e di tagli alla spesa nel servizio sanitario - dichiara l’onorevole Donata Lenzi, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati -  L’impegno per il futuro deve andare verso un maggiore equilibrio tra esigenze di controllo della spesa pubblica con il sostegno alla ricerca, alla innovazione e quindi al rispetto dei bisogni del paziente diabetico”. (MARTINA BOSSI)

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