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DERMATOLOGIA

Clear Skin, pelle libera da lesioni
Un nuovo orizzonte nella psoriasi

23 Maggio 2016

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Arriva in Italia secukinumab, primo anticorpo monoclonale approvato nel trattamento di prima linea della psoriasi a placche da moderata a severa, quando è richiesta una terapia sistemica. L’indicazione terapeutica è stata approvata dalle autorità sanitarie sulla base degli studi clinici nei quali il farmaco ha dimostrato il raggiungimento e il mantenimento di una cute esente o quasi da lesioni (da PASI 90 a PASI 100) in 8 pazienti su 10. “Avere la pelle pulita dalle lesioni – dichiara Giampiero Girolomoni, presidente SIDeMaST e professore ordinario di Dermatologia dell’Università di Verona – è l’esigenza primaria che ci viene espressa dai pazienti. Grazie all’introduzione in Italia del secukinumab, possiamo ora raggiungere l’importante obiettivo della Clear Skin per offrire ai pazienti una migliore qualità di vita”. Il secukinumab è un anticorpo monoclonale totalmente umano che neutralizza selettivamente l’interleuchina-17A (IL-17A). Tra i risultati più significativi emerge come l’efficacia del secukinumab si mantenga nel tempo fino a 3 anni. In Italia si stima siano affette da psoriasi circa 1,5 milioni di persone con una prevalenza pari al 2,8% della popolazione4. A livello mondiale, la prevalenza della patologia nei diversi Paesi varia tra lo 0,09 % e l’11,4 %, rendendo la psoriasi un grave problema globale5. La patologia colpisce inoltre donne e uomini senza particolari distinzioni e può comparire a qualsiasi età, tuttavia la prevalenza della psoriasi aumenta con l’avanzare dell’età. La malattia presenta un picco bimodale di insorgenza: il primo è compreso tra i 16 e i 22 anni, il secondo tra i 57 e i 60 anni.

La psoriasi non è solo una questione di pelle: può infatti influenzare la vita giornaliera di quanti ne sono affetti e i pazienti possono provare stress, rabbia, frustrazione, sensazione di imbarazzo e malessere fisico. Alcuni dati emersi da una recente indagine del CENSIS, che ha preso in esame la qualità di vita del paziente psoriasico, mostrano come la paura dell’evoluzione della malattia (quasi il 65%) e la vergogna per i segni sul corpo (56%), il fastidio per il timore che le altre persone hanno di essere contagiate (circa il 52%), condizionino fortemente la condizione psico-fisica dei pazienti: solo il 24% si dichiara soddisfatto della propria vita. La maggior parte sviluppa un senso di rassegnazione, il 48% dei pazienti più gravi riconosce invece di avere spesso periodi di depressione. Per i più giovani (un quarto) anche l’intimità con il partner è compromessa. La ricomparsa dei sintomi è il principale evento critico indicato dal 35,6% degli intervistati, seguito dalla comparsa dei sintomi iniziali della malattia (31,8%). “La psoriasi – afferma Mara Maccarone, presidente dell’Associazione per la Difesa degli Psoriasici (A.DI.PSO.) – è però una malattia con percentuali sottostimate, poiché coinvolge una fascia della popolazione molto più ampia, probabilmente non dichiarata o non ancora diagnosticata. Secondo un’indagine da noi condotta, un malato di psoriasi su cinque non sa a chi rivolgersi, uno su quattro tenta di curarsi da solo, solo il 16% dei medici di famiglia prescrive una visita dermatologica e solo nel 15% dei casi il medico di famiglia indirizza i pazienti ai centri specializzati. La nostra Associazione si batte ormai da quasi trent’anni affinché emerga il sommerso di questa patologia e i pazienti si sentano sostenuti fin dal momento della diagnosi”.

Per favorire la comunicazione e un’alleanza terapeutica tra medico e paziente nasce PSOLife, un progetto multi-canale che guida il paziente nell’aderenza alla terapia e nella valutazione dell’impatto della psoriasi sulla propria qualità di vita.

I servizi di PSOLife:

· PSOLIfe APP: un sito web di monitoraggio per il clinico collegato alla APP del paziente

· PSOLife CARE: un servizio di supporto al paziente anche a domicilio

· PSOLife LINE: una linea telefonica dedicata ai dermatologi PSOLife

· PSOLife NET: una community per i dermatologi PSOLife

Come spiega Giampiero Girolomoni: “PSOLife rappresenta un’innovazione integrata che sostiene medico e paziente nella gestione del secukinumab nella vita quotidiana. Il progetto, di fatto, accompagna chi è affetto da psoriasi nel percorso terapeutico e nella valutazione dell’andamento della malattia da parte del proprio specialista”. “E’ per noi motivo di grande soddisfazione – conclude Gaia Panina, head of Immunology & Dermatology Franchise di Novartis – che il secukinumab per il trattamento della psoriasi da moderata a severa sia disponibile anche per i pazienti italiani. L’efficacia di questo farmaco biologico è testimoniata, inoltre, dalla sua recente approvazione in Europa e negli Stati Uniti anche per il trattamento dell’artrite psoriasica e della spondilite anchilosante. Novartis, dunque, intende proseguire il suo impegno sul fronte della ricerca scientifica e dell’innovazione e sta già lavorando per garantire l’accesso alla cura per le persone che soffrono di queste patologie nel nostro Paese”. (ELISA DE DONNO)

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