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DEVICE CHIRURGICI

Magmaris: lo scaffold del futuro
della cardiologia interventistica

13 Ottobre 2016

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Si chiama Magmaris – nome che richiama il mare e il magnesio – lo scaffold bioriassorbibile a rilascio di farmaco completamente realizzato in lega di magnesio, una grande innovazione per il trattamento della malattia cardiovascolare prodotto da Biotronik, un'azienda presente a livello internazionale in oltre 100 paesi, produttrice di tecnologie biomediche all’avanguardia, con prodotti e servizi per il trattamento delle malattie cardiovascolari ed endovascolari. Magmaris è un’assoluta innovazione nel mondo degli scaffold coronarici, possiede infatti la rivoluzionaria capacità di essere riassorbito entro un anno dall’impianto poiché interamente progettato con lega di magnesio che, unito ad un rivestimento a rilascio di farmaco, impedisce la crescita di cellule dannose e quindi il restringimento (ristenosi) del vaso sanguigno.

“La malattia sta cambiando faccia – ha commentato Antonio Bartorelli, coordinatore Area Cardiologica e Interventistica, U.O. Centro Cardiologico Monzino, Università di Milano – perché i pazienti arrivano da noi con altre morbilità – in primis diabete, grave perché altera l’endotelio e accelera processi di tipo proliferativo e accelera processo aterosclerotico e poi obesità, insufficienza renale cronica e invecchiamento – e le tre opzioni sono la terapia medica, il bypass e l’angioplastica. Ed è dal 2002 ci sono gli stent medicati, che evitano la ristenosi anche a distanza di tempo”. La novità assoluta di questo prodotto è la proprietà meccanica di stabilizzazione della parete del vaso sanguigno, che garantisce al vaso la possibilità di rimanere aperto in modo naturale ed autonomo. Con Magmaris la presenza dello stent è solo temporanea, dunque il paziente non deve convivere con un corpo estraneo nel proprio organismo per tutta la vita.

“Recenti studi hanno stabilito la sicurezza e l’efficacia clinica di Magmaris – ha affermato Carlo Trani, responsabile dell’unità di Cardiologia Interventistica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma – Il magnesio che compone lo scaffold Magmaris è presente nel corpo umano e questo aiuta il riassorbimento: in tutto 10g quando ne assumiamo ogni giorno più di 100g con l’alimentazione. Si riassorbe in 12 mesi e a 36 mesi non c’è stata ristenosi. Gli scaffold riassorbibili, insomma, rappresentano un’alternativa estremamente attraente rispetto al trattamento abituale. Rispetto agli altri stent riassorbibili attualmente in commercio, a base di polimero, la struttura riassorbibile del Magmaris, costituita da una lega metallica a base di magnesio, offre vantaggi unici, durante e dopo la procedura di angioplastica, in termini di facilità di impianto (deliverabilità) e sostegno al vaso (forza radiale)”.

"L’approvazione di Magmaris apre un nuovo orizzonte in campo terapeutico vascolare – ha detto Marco Negretto, Business Strategy manager di Biotronik – Siamo pronti ad introdurre il nostro scaffold in magnesio nel mercato Italiano, in quanto crediamo fermamente che solo una lega metallica riassorbibile sia in grado di fornire ai pazienti i vantaggi distintivi in grado di rispondere ai loro bisogni futuri”. Dati ISTAT mostrano che in Italia le malattie cardiovascolari sono causa del 45-50% della mortalità globale. La cardiopatia ischemica da sola è a sua volta responsabile del 35% dei decessi dovuti a malattia cardiovascolari. Si stima inoltre che la mortalità annuale per le forme tipiche di cardiopatia ischemica (angina, infarto e morte improvvisa) sia tra 70.000 e 80.000 casi. Tra queste, l’aterosclerosi ne è la causa più frequente. (ANDREA SERMONTI)

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