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INVENTING FOR LIFE - LEADING INNOVATION FOSTERING ETHICS

Se l'innovazione incontra l'etica
migliora la salute delle persone

14 Dicembre 2016

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In occasione di due importanti anniversari per MSD, la consociata italiana della multinazionale farmaceutica conosciuta, negli Stati Uniti e in Canada, con il nome di Merck & Co - i 60 anni di presenza in Italia e i 125 anni dalla nascita della casa madre - si è tenuto a Roma il convegno ‘Inventing for Life - Leading Innovation Fostering Ethics’, che ha visto riunirsi rappresentanti delle Istituzioni, della classe politica, della comunità scientifica, dell’accademia e del mondo dell’industria per confrontarsi su due temi portanti del mondo della sanità: l’importanza della ricerca scientifica, soprattutto in ambito farmacologico e l’innovazione da essa generata; il valore della responsabilità sociale e dell’etica. Durante i tanti anni di attività e di continue scoperte MSD ha rivoluzionato i paradigmi terapeutici per decine di patologie, migliorando la qualità di vita di milioni di persone nel mondo. MSD è, prima di tutto, Innovazione nella scoperta e nello sviluppo di nuovi farmaci grazie ai 7 miliardi di dollari investiti ogni anno in Ricerca e Sviluppo: dalla sintesi del cortisone nei primi anni ’40 dello scorso secolo all’ivermectina – la molecola per la cura della cecità fluviale (oncocercosi) per la quale il professor William C. Campbell è stato insignito nel 2015 del Premio Nobel per la medicina; dalla simvastatina, il trattamento ipocolesterolemizzante che ha salvato milioni di vite, ai primi vaccini per morbillo, parotite e tumori e lesioni HPV-correlati; dalle tante molecole, prime nella classe, per il trattamento delle malattie cardiovascolari, diabete e infezione da HIV e HCV, fino ad arrivare a pembrolizumab, l’innovativa terapia anti-PD-1 capostipite dell’immunoncologia. MSD è poi Responsabilità Sociale d’Impresa: lo dimostrano i due miliardi di dollari investiti ogni anno in programmi umanitari di donazione e distribuzione di farmaci per favorire l’accesso alle cure da parte delle popolazioni che ne hanno maggiormente bisogno; e ne sono tangibile testimonianza anche gli oltre 40 milioni di dollari investiti nel nostro Paese per incentivare la ricerca indipendente e premiare i migliori talenti della nostra comunità scientifica nazionale.

“MSD ha scritto pagine fondamentali nel progresso scientifico e nella lotta alla patologie socialmente più rilevanti - ha affermato Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia - Siamo orgogliosi di una storia di successo lunga 125 anni, dei quali 60 in Italia, sia nella prevenzione, attraverso i nostri vaccini, che nella cura, attraverso la nostra innovazione terapeutica e il nostro approccio multidisciplinare One Health. Siamo fermamente determinati a proseguire il nostro impegno nella prevenzione e nella lotta alle patologie a maggior impatto sociale (tumori, malattie infettive, malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer), non solo continuando a ricercare e sviluppare innovazioni farmacologiche nei nostri laboratori, ma anche collaborando con tutti gli stakeholder attraverso partnership trasparenti, etiche in grado di generare Valore per la Sanità pubblica”. Il Ministro Beatrice Lorenzin ha esposto i piani del Ministero della Salute per promuovere la Ricerca e l’Innovazione in Italia e le principali sfide che il Governo sta affrontando, mentre Mario Melazzini, Direttore Generale dell’AIFa, ha illustrato i compiti istituzionali dell’agenzia, soffermandosi sulle garanzie d’ accesso al farmaco e su come l'Agenzia favorisca, premi e stimoli gli investimenti in Ricerca & Innovazione. “L'Agenzia Italiana del Farmaco – ha affermato Melazzini – intende sia favorire la ricerca facendo da collante tra tutti gli attori della filiera che garantire il necessario rigore nelle valutazioni scientifiche, e regolatorie, rendendo sempre più efficiente il percorso che porta un farmaco sul mercato. L'AIFA annovera tra i suoi strumenti di lavoro quotidiano la ricerca indipendente, rilanciata con il bando 2016, attraverso cui ha stanziato finanziamenti pari a circa 40 milioni di euro per indagare aree di apparente minore interesse per la ricerca profit, ma di grande impatto per il Servizio Sanitario Nazionale. Malattie rare, medicina di genere e popolazioni “fragili”, come gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza sono solo alcuni dei temi su cui dobbiamo concentrarci e che saranno valutati secondo rigore scientifico e merito, con il sistema di revisione indipendente. La ricerca e l’innovazione – prosegue Melazzini - creano valore in termini di salute, di know how e di crescita complessiva del nostro Paese, che ha tutte le potenzialità per ambire a diventare, anche grazie all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sulle sperimentazioni, l’hub europeo della ricerca clinica”.

Cosa vuol dire fare ricerca in Italia e quali sono le prospettive del nostro Paese in termini di competitività è stato il tema affrontato da Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia che ha sottolineato come “gli scienziati italiani sono molto apprezzati nel mondo per la loro preparazione e in Italia avremmo tutti i numeri per essere realmente competitivi, ma un aspetto su cui il Paese deve ancora lavorare è l’attrattività a livello internazionale, in fin dei conti non è la fuga dei cervelli il nostro problema, ma il bilanciamento dei flussi in entrata e uscita dall’Italia”. Il professor Fabio Pammolli ha analizzato lo scenario farmaceutico, illustrando le differenze tra gli Stati Uniti e l’Europa, con un particolare focus sull’Italia. Paolo Bonaretti ha spiegato quali dovrebbero essere le forme ottimali di collaborazione tra pubblico e privato per la promozione della Ricerca nel nostro Paese. La situazione della Ricerca & Sviluppo della farmaceutica in Italia, con i suoi 14 miliardi di euro di investimenti e gli oltre 6.000 addetti, è stata presentata dal Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. “La ricerca negli ultimi decenni ha fatto grandi passi in avanti - ha affermato Massimo Scaccabarozzi – Grazie infatti alla mappatura del genoma si sono aperti scenari un tempo inimmaginabili. Frutto di questo tsunami positivo sono i 7.000 farmaci in sviluppo nel mondo che potrebbero offrire nuove opportunità di cura per malattie ancora oggi senza una terapia definitiva. Un Rinascimento della Ricerca che vede l’Italia in prima linea nell’innovazione, con le sue molte eccellenze che si affermano a livello internazionale nelle biotecnologie, nelle terapie avanzate, nei vaccini, negli emoderivati e negli studi clinici. Opportunità che potranno essere sviluppate dall’avvio di Human Technopole e dall’auspicato trasferimento dell’EMA (Agenzia europea del farmaco) a Milano. Diventare l’hub europeo dell’innovazione è un obiettivo concreto. Le imprese del farmaco, ormai 4.0, sono pronte per continuare ad investire ed offrire sempre più futuro ai pazienti”.

“I tumori, il morbo di Alzheimer, il diabete e molte altre malattie che affliggono la popolazione mondiale necessitano di cure durature i sorprendenti progressi scientifici di oggi sono di buon auspicio per i trattamenti di domani, ma solo se si continua a investire nella ricerca biofarmaceutica. MSD ha investito nella Ricerca e nello Sviluppo per 125 anni e continuerà a farlo in futuro” ha dichiarato Julie Gerberding, Executive Vice President and Chief Patient Officer, Strategic Communications, Global Public Policy, and Population Health MSD recentemente indicata tra le 30 persone più influenti in Sanità a livello mondiale illustrando come la Ricerca & Sviluppo di MSD abbia migliorato la salute pubblica mondiale negli ultimi 125 anni e quali siano le attuali aree sulle quali l’azienda è maggiormente orientata a livello globale. “In qualità di Presidente - ha affermato Federico Gelli, Presidente della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti - resto convinto che il nostro dovere, come rappresentanti delle istituzioni ma soprattutto come cittadini italiani, sia quello di dare fattivamente credibilità alle nostre parole quando, come Europa, ci facciamo promotori di diritti civili e umani. Sui principi di accoglienza e di doveroso soccorso delle popolazioni in difficoltà si deve fondare non solo la democrazia italiana, ma anche lo spirito di costruzione di un’Unione Europea che sia sempre più orientata alla tutela dei diritti inviolabili dell’uomo”. “Riavvicinare la sanità alle persone - ha dichiarato Mario Marazziti, Presidente XII Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati – favorendo una vera integrazione tra il sociale e il sanitario e lavorare per garantire uguaglianza e tempestività nell’accesso alle cure ai cittadini è per me la base di quello che definiamo Responsabilità Sociale in Sanità. L’innovazione deve sempre coniugarsi con l’equità e l’appropriatezza. Occorre ricreare uguaglianza, persa, nella sanità. I Livelli Essenziali di Assistenza non possono essere reali, pienamente, solo in otto regioni. E non essere pienamente esigibili nel resto d’Italia. E’ questa la vecchia e nuova frontiera . Servono, certo, risorse adeguate, meccanismi efficaci e nuova organizzazione, interventi coordinati tra pubblico e privato per ridurre le iniquità che ancora esistono in Italia nell’accesso alle cure e alle prestazioni sanitarie”. “Il decesso di una madre nel dare alla luce il proprio bambino ha un effetto devastante sulla sua famiglia, la comunità e la nazione di appartenenza - ha affermato Naveen Rao, responsabile ‘MSD for Mothers’ - Nel 2011 abbiamo ideato il progetto ‘MSD for Mothers’ avendo in mente una semplice idea – creare un mondo dove nessuna donna dovesse mai più morire nel dare alla luce una nuova vita. Insieme, con i Governi di molti paesi, il settore privato e la società civile, abbiamo unito gli sforzi con un solo obiettivo – trovare soluzioni che possano salvare la vita alle nostre madri in tutto il mondo”. (MATILDE SCUDERI)

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