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'GUIDA' LA TUA GLICEMIA

Dolce mare, impresa che dimostra
che il diabete non è mai un 'limite'

Si è svolta a San Foca (Lecce) una traversata a nuoto di giovanissimi ragazzi diabetici, uniti per dimostrare che essere attivi e praticare sport è possibile anche convivendo con questa patologia

23 Luglio 2017

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Dolce mare, impresa che dimostra che il diabete non è mai un 'limite'

San Foca, per un giorno capitale dello sport : la località della costa salentina ha infatti ospitato la 21esima e ultima tappa  del tour 'Non perdere la direzione. Guida la tua glicemia', iniziativa voluta da Roche diabetes care per sensibilizzare la popolazione sul diabete e, soprattutto, per informare le persone affette da questa patologia dell'importanza di un corretto e costante monitoraggio dei valori glicemici. Nell'ambito della tappa salentina ha avuto luogo un ulteriore evento, la prima edizione di 'Dolce mare' ovvero una traversata a nuoto di ragazzi con diabete mellito di tipo 1. I giovanissimi atleti - dai 7 ai 17 anni - hanno percorso un tratto di mare della Baia dell'orso per dimostrare che questa patologia non impedisce di fare sport e, più in generale, di avere, uno stile di vita attivo. Anzi praticare un'attività sportiva - con i dovuti accorgimenti e monitorando con attenzione la glicemia - rende più semplice gestire il diabete, in particolare da punto di vista psicologico: "più che dal punto di vista fisiologico fare sport è fondamentale per lo sviluppo psicologico del bambino che deve imparare a non vedere l’ambiente come un ostacolo – ha asserito Alessandro Biffi, dirigente medico del Comitato olimpico nazionale italiano, dirigente cardiologo e amministratore unico della med-ex società medical partner scuderia Ferrari di Formula 1 – e alcune importanti novità tecnologiche oggi consentono un monitoraggio costante della glicemia e permettono di bilanciare in tempo reale l’effetto dell’attività fisica e il dosaggio insulinico avvertendo in caso di iper o ipoglicemia improvvisa". L'anima di questa iniziativa, colei che ha ideato e guidato in prima persona la traversata, è stata Monica Priore, atleta brindisina affetta sin dall'infanzia da diabete di tipo 1, non nuova a imprese del genere: ha infatti attraversato a nuoto lo stretto di Messina nonché il braccio di mare che separa Capri da Napoli, dimostrando in questo modo che la patologia non è - e non deve essere - un ostacolo alla realizzazione personale. Accanto a lei in acqua ragazzi, tutti giovani leve delle associazioni pugliesi: Associazione pediatrica diabetici del Salento, Onlus di Casarano (Apds); Associazione pugliese per aiuto al giovane con diabete, onlus di Bari (Apdg); Delfini messapici di Brindisi. Già attiva in altre iniziative a sfondo sociale, la Lega navale di San Foca, nella persona del suo presidente Francesco Mazzotta, ha accolto con entusiasmo l’idea dalla nuotatrice offrendo fin da subito il proprio partenariato finanziario e tecnico al progetto. L’evento andrà inoltre a omaggiare il 120° anniversario dell’ente, da sempre impegnato nella promozione e sensibilizzazione di tematiche relative al mare. “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti dalla nostra iniziativa che grazie all’evento di oggi ci consente di parlare di diabete in modo più ampio – afferma Massimo Balestri, general manager di Roche diabetes care Italia – oggi stiamo assistendo a una vera e propria trasformazione nella gestione del diabete; per questo Roche, da sempre a fianco dei pazienti, investe nella ricerca di dispositivi sempre più accurati, di semplice utilizzo e sicuri, in grado di garantire al paziente una vita il più possibile serena e attiva”. La sinergia di attori privati, pubblici e singoli cittadini ha dato così vita a un evento originale che coinvolge direttamente decine di famiglie impegnate quotidianamente nella lotta per l’emancipazione dal diabete. Una malattia sempre più diffusa, ma anche meglio gestibile rispetto al passato, grazie proprio ai progressi nella ricerca medico-scientifica, a chi si prodiga per informare e formare la gente e a quanti nel loro piccolo sostengono tali iniziative per migliorarne lo stile di vita. “Scoprire lo sport è stata una rinascita – racconta Monica, da poco nominata cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana – pian piano è cresciuta in me la voglia di reagire alla malattia, che in precedenza mi faceva sentire inferiore ai compagni di squadra. Lo sport mi ha aiutato a superare il senso di inferiorità e di diversità: non poteva più essere il diabete a gestire la mia vita, ma dovevo essere io a gestire il diabete. Con questo evento, organizzato in collaborazione con la Lega navale e sostenuto da Roche diabetes care Italia, passerò il testimone ai ragazzi delle associazioni pugliesi con l’augurio che anche loro imparino a non porsi limiti o barriere". (MATILDE SCUDERI)

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