Cerca

NUOVI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI

Melanoma: Fda approva nivolumab
come adiuvante nei pazienti operati

Nivolumab, primo e unico inibitore di checkpoint immunitario anti-PD-1 approvato per il trattamento adiuvante del melanoma, è indicato per i pazienti con mutazione BRAF e ‘wild-type’

29 Dicembre 2017

0
Melanoma: Fda approva nivolumab come adiuvante nei pazienti operati

La Food and Drug Administration (Fda), l’ente regolatorio americano, ha approvato nivolumab per uso endovenoso per il trattamento adiuvante di pazienti con melanoma con coinvolgimento linfonodale o malattia metastatica dopo resezione completa. Lo scopo della terapia adiuvante è quello di ridurre il rischio di recidiva dopo rimozione chirurgica del tumore e dei linfonodi ‘metastatici’. Nello studio di fase III CheckMate -238, nivolumab ha significativamente migliorato la sopravvivenza libera da recidiva (RFS) rispetto a un trattamento attivo, ipilimumab, in pazienti con melanoma in stadio IIIB/C o stadio IV dopo resezione chirurgica. Questo beneficio è stato osservato in tutti i sottogruppi importanti, inclusi i pazienti con mutazione BRAF e BRAF ‘wild-type’. Nivolumab è la prima e unica molecola approvata per il trattamento adiuvante del melanoma sulla base di uno studio di confronto con un trattamento attivo che abbia dimostrato un comprovato beneficio di sopravvivenza globale. “Questa approvazione consolida la nostra leadership nel melanoma, offrendo ai medici una nuova opzione che ha il potenziale di cambiare il decorso della malattia con un intervento più precoce. Nivolumab è il primo inibitore di PD-1 approvato come trattamento adiuvante considerando ogni istologia di cancro – ha affermato Johanna Mercier, head, U.S. Commercial, Bristol-Myers Squibb – La decisione di studiare nivolumab rispetto a ipilimumab - uno standard di cura riconosciuto con comprovato beneficio di sopravvivenza - rappresenta il nostro continuo impegno ad aumentare l’efficacia dei trattamenti per i pazienti”.


“Nell’ultimo decennio l’immuno-oncologia ha trasformato il trattamento del melanoma metastatico e di molte altre istologie di tumore e stiamo estendendo l’utilizzo di nuove molecole per aiutare a prevenire la recidiva del melanoma – ha dichiarato Jeffrey S. Weber, M.D., Ph.D., deputy director del Laura and Isaac Perlmutter Cancer Center al NYU Langone Health, e professor of medicine presso la NYU School of Medicine – Con la sua impressionante efficacia e ampia applicabilità nel melanoma in stadio III e IV, nivolumab ha le potenzialità per divenire il prossimo standard di cura nel prevenire la recidiva del melanoma dopo resezione chirurgica”. Bristol-Myers Squibb ha aperto la strada all’uso degli inibitori di checkpoint immunitari per il trattamento adiuvante del melanoma, a partire da ipilimumab. I dati di sopravvivenza globale a 5 anni dello studio di fase III CA184-029 sono stati recentemente aggiunti alle informazioni per il prescrittore di ipilimumab per il trattamento adiuvante di pazienti con melanoma cutaneo con coinvolgimento linfonodale (dimensioni superiori ad 1 mm) sottoposti a resezione completa, compresa la linfoadenectomia totale. Nello studio, il 65 per cento dei pazienti trattati con ipilimumab erano vivi a cinque anni, rispetto al 54 per cento di quelli che hanno ricevuto placebo. Questa analisi è stata condotta a un follow-up mediano di 5,3 anni. “Sebbene esistano terapie approvate per prevenire la recidiva di melanoma, circa 7 pazienti su dieci con malattia in stadio III non ricevono il trattamento dopo la resezione chirurgica – ha concluso Valerie Guild, co-founder and president, AIM at Melanoma Foundation – Come portavoce, ho assistito moltissime volte alla frustrazione e paura dei pazienti quando il cancro si ripresenta - anche dopo la rimozione chirurgica. L’approvazione dell’Fda offre nuove speranze alle persone con melanoma che la loro malattia possa non ritornare”. (FABRIZIA MASELLI)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Matteo Salvini: "Io, presunto criminale, a febbraio scoprirò se andrò a processo oppure no"

Vito Crimi
"Indegno, inaccettabile, oscurantista". La violenza di Giuseppe Conte, colata d'insulti a Salvini / Video
Emilia Romagna, Stefano Bonaccini s'infuria con la sicurezza: "Basta, fate solo casino. Sto parlando in tv"

media