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MEDICINA DI LABORATORIO

Abbott Diagnostic e la svolta
tecnologica del sistema salute

Alinity, la famiglia di analizzatori di ultima generazione, garantisce l’individuazione precoce delle patologie, migliora le prestazioni dei laboratori di analisi e assicura risultati tempestivi ai pazienti

21 Gennaio 2018

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Abbott Diagnostic e la svoltatecnologica del sistema salute

Il cambiamento del 'sistema salute' parte dalla medicina di laboratorio: l’introduzione di tecnologie sempre più avanzate nelle procedure di anamnesi e di intervento sui pazienti (esami di laboratorio, test d’immagine, e così via) ha portato l’introduzione di test sempre più sofisticati, in grado di procedere ad una più efficace individuazione del rischio e dei trattamenti più adeguati. Questi mutamenti hanno rivoluzionato la maniera di comprendere, organizzare e gestire la medicina di laboratorio. “Attualmente i test diagnostici guidano fino al 70-80 per cento delle decisioni cliniche, quindi è importante che i test di laboratorio forniscano risultati rapidi e di alta qualità – dichiara Mario Pleblani, direttore della medicina di laboratorio dell'azienda ospedaliera dell'Università di Padova – Il passaggio da esami semplici e usati sostanzialmente per il monitoraggio delle malattie e per la conferma di diagnosi già eseguite a test di biochimica clinica e genetici per l’identificazione di malattie che non hanno ancora sintomi e per la guida alla somministrazione di farmaci molecolari, comporta una vera e propria rivoluzione nel modo di intendere, organizzare e gestire la medicina di laboratorio. Basti pensare, per citare un esempio, all’esame della troponina cardiaca, che permette di dimostrare che il 30 per cento dei pazienti con dolore cardiaco senza segni elettrocardiografici ha un infarto ben definito che, in quanto tale, deve essere immediatamente identificato e trattato”.

L’introduzione sempre più incalzante di tecnologie innovative e di procedure informatiche che supportino l’evoluzione della medicina personalizzata è destinata a modificare profondamente l’intero sistema sanitario, coinvolgendo nel cambiamento lo scenario all’interno del quale è solito operare il professionista di laboratorio e rivoluzionando anche il rapporto fra lo stesso laboratorio e la clinica. “Oggi abbiamo la possibilità di garantire la qualità di esami di laboratorio sempre più accurati e sofisticati grazie a strumentazioni fortemente innovative come la famiglia di sistemi Alinity, studiati per tutte le principali attività di laboratorio e progettati con l’obiettivo di semplificare la diagnostica e aiutare il personale sanitario a fornire risultati sempre più accurati e tempestivi ai pazienti, con una conseguente riduzione di errori procedurali, al fine di garantire le cure più appropriate nel più breve tempo possibile”, aggiunge Plebani. Abbott ha presentato la nuova tecnologia della famiglia di analizzatori di ultima generazione Alinity in occasione del 12° Forum management in sanità di Firenze: il sistema di tecnologia avanzato garantisce un sostanziale miglioramento delle prestazioni sanitarie, registrando un incremento del 15 per cento delle performance organizzative del sistema laboratorio sia nell’ambito della velocità di refertazione, sia per quanto concerne l’accuratezza dei risultati rispetto ai sistemi attuali. I sistemi sono monitorati da personale tecnico altamente specializzato e consentono sia la tracciabilità del campione che la prevenzione di errori di processo.

“L’attuale momento storico è caratterizzato da un vero e proprio rinascimento tecnologico e scientifico. Ed è proprio grazie all’innovazione continua che oggi possiamo disporre di strumentazioni altamente sofisticate come quelle della famiglia Alinity – spiega Luigi Ambrosini, AD di Abbott Italia – Continuare ad investire in innovazione consentirà ai laboratori di aumentare l’efficienza e l’efficacia delle proprie attività e di riflesso di quelle dei processi clinici, riducendo i costi ma anche e soprattutto i tempi di degenza e le degenze inappropriate, semplificando i processi di accesso, ad esempio in pronto soccorso e infine, ma non meno importante, permettendo ai pazienti di ricevere da subito le cure più appropriate”. I costi relativi alla medicina di laboratorio sono piuttosto modesti se correlati alla spesa sanitaria complessiva, anche in considerazione della spending review che ad ogni modo deve cercare di garantire la qualità del sistema. L’introduzione di nuovi ed efficaci test diagnostici ha apportato modifiche rilevanti relativamente ai percorsi diagnostico-terapeutici, migliorando i risultati in termini di salute e portando ad una diminuzione dei costi. “Per rifare un esempio concreto si pensi che il 70 per cento delle decisioni cliniche sono guidate da esami di laboratorio a fronte di una spesa che non supera il 2 per cento del budget totale. Una delle sfide più importanti oggi per i sistemi sanitari pubblici e privati è quindi rappresentata, data la scarsità delle risorse, proprio da una loro appropriata allocazione per diagnosi, prevenzione e trattamento delle patologie e l’unica via per un futuro migliore è posizionare ancora più saldamente l’erogazione dei servizi di laboratorio all’interno dei percorsi diagnostico-assistenziali, ricercando il coordinamento e la collaborazione con la clinica”, conclude Plebani. (FEDFERICA BARTOLI)

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