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ATMP FORUM

Advanced therapy medicinal product
“L’Italia deve rafforzare il suo ruolo”

A Roma il lancio del nuovo progetto di ricerca in ambito medico scientifico dedicato alle Atmp. Presentato al ministero della Salute il primo report italiano in materia, che pone al centro l’Italiacon un ruolo primario

19 Dicembre 2018

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Advanced therapy medicinal product“L’Italia deve rafforzare il suo ruolo”

Le Advanced therapy medicinal product (Atmp) rappresentano un’importante opzione terapeutica per patologie ad oggi inguaribili o su cui risulta difficile intervenire. Includono un gruppo eterogeneo di terapie, quali la terapia genica e l’ingegneria cellulare e tissutale, potenzialmente applicabili in ogni area terapeutica, dall’oncologia alle malattie genetiche, sino alla medicina rigenerativa. La presenza delle Atmp sul mercato europeo è diventata sempre più rilevante negli ultimi anni ed è destinata a crescere. L’Italia ha avuto un ruolo chiave sia nella ricerca e sviluppo che nell’accesso a tali terapie avanzate. Non è quindi casuale l’attenzione che il nostro paese dedica a questo ambito innovativo, che si è tradotta nel  ‘Primo report italiano sulleAtmp’, presentato a Roma negli scorsi giorni, presso il ministero della Salute.

Il forum Atmp. Il report è il frutto di quanto condiviso e discusso in occasione dell’Atmp Forum del luglio 2018, un momento di incontro in cui gli stakeholder coinvolti sono stati invitati a confrontarsi direttamente sulle sfide che le Atmp comportano per il sistema paese. Il progetto Atmp forum è nato il 6 luglio 2017 da Maprovider in collaborazione con il dipartimento di scienze del farmaco dell’università del Piemonte Orientale (Novara) dall’obiettivo comune di rafforzare il ruolo primario che l’Italia ha giocato nello scenario Atmp. 

Il report Atmp. Il report analizza lo stato dell’arte delle Atmp, delineando il prossimo futuro e proponendo soluzioni pratiche che consolidino la posizione dell’Italia come Paese leader nel settore. “Nel nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn) restano ancora diversi problemi da risolvere ma il nostro è tra i migliori al mondo a livello internazionale - ha dichiarato nel suo intervento in chiusura del convegno dedicato alle Atmp tenutosi al ministero della Salute il presidente della 12acommissione igiene e sanità del Senato, il senatore Pierpaolo Sileri - Purtroppo in Italia manca la programmazione: parlo da tecnico, ossia da medico chirurgo quale sono. La classe dirigente di solito pensa alle prossime elezioni e vive alla giornata, mentre io ritengo che si debbano fare programmi da qui al 2030-2035. Oggi c’è una carenza di medici, esistono strutture ospedaliere fatiscenti, c’è disparità tra i servizi sanitari regionali, persiste un eccesso di burocrazia: questi sono alcuni punti su cui bisogna intervenire. Le Atmp vanno in una giusta direzione: devono pertanto essere gestite come linee guida essenziali da parte del governo. Costituiscono uno strumento che può permettere notevoli miglioramenti nella cura dei pazienti e conseguenti risparmi per il Ssn”.

I vantaggi delle Atmp. Accanto a Sileri hanno portato un saluto ai partecipanti anche i colleghi del Movimento 5 stelle medici e senatori Raffaele Mautone e Antonio Gaspare Marinello: “Questo focus sulle Atmp è dovuto a diverse ragioni - sottolinea Paola Lanati, founder & managing director di Maprovider - Innanzitutto, per l’alto valore clinico: sono terapie con effetto long term, se non potenzialmente curative, per patologie ad elevato unmet medical need. Questo alto potenziale clinico delle terapie avanzate pone da un lato la necessità di garantire un accesso rapido e sicuro ai pazienti, dall’altro il bisogno di garantirne la sostenibilità economica, in equilibrio con l’alto costo dei nuovi farmaci, i tetti di spesa vincolanti e le disomogeneità regionali. In secondo luogo, lo sviluppo e la produzione di Atmp in Italia sarebbe un elemento di valore per il paese, non soltanto in termini di prestigio, ma anche come nuovi posti di lavoro, investimenti e crescita in generale, oltre all’obiettivo primario di curare i pazienti in modo definitivo. Infatti, questo settore della medicina che partirà con voci di spesa contenute nel 2019, arriverà a rappresentare circa 500 milioni di euro nel 2023”. (MATILDE SCUDERI)

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