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SALUTE DEL CUORE

Al bando il colesterolo ‘cattivo’
con una nuova classe di farmaci

I livelli di colesterolo Ldl di chi ha subito un evento cardiovascolare non dovrebbero superare il limite di 70mg/dl. Gli inibitori di Pcsk9 sono efficaci nel ridurre il colesterolo anche dove non funzionano le terapie tradizionali

22 Dicembre 2018

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Al bando il colesterolo ‘cattivo’con una nuova classe di farmaci

Le persone che hanno subito un evento cardiovascolare presentano un rischio maggiore di incorrere in uno o più eventi successivi, se il livello di colesterolo non rimane sotto un determinato livello. Certo, non tutto il colesterolo ‘vien per nuocere’: quello cosiddetto ‘cattivo’ - ovvero il colesterolo Ldl - può innescare il processo di aterosclerosi, l’ispessimento e l’ostruzione delle arterie, causando nel tempo la formazione di vere e proprie placche che ostacolano il flusso del sangue fino a bloccarlo del tutto. In base a dove si sviluppano, queste ostruzioni possono causare infarto o ictus. Ma per i ‘reduci’ da eventi cardiovascolari, qual è il valore massimo che le analisi del sangue dovrebbero registrare? Le linee guida internazionalilo fissano 70mg/dl, un valore che deve essere raggiunto con l’impiego delle statine e, se necessario, aggiungendo alla statina una terapia non statinica, come l’ezetimibe. Non tutti i pazienti raggiungono però i risultati raccomandati con le terapie tradizionali.

L’ipercolesterolemia che ne può derivare rappresenta quindi un fattore di rischio importante. In questi casi, un aiuto efficace è rappresentato dall’impiego di una nuova classe di farmaci, gli inibitori di Pcsk9, tra cui evolocumab. “Riuscire a mantenere un livello di colesterolo inferiore a 70mg/d è un obiettivo fondamentale; se le terapie tradizionali non funzionano o funzionano in parte, non deve esserci rassegnazione da parte del paziente o del medico. Recentemente si sono resi disponibili gli inibitori di Pcsk9, farmaci innovativi che si somministrano per via sottocutanea ogni 15 giorni. Il loro impiego si è dimostrato efficace nel ridurre i livelli di colesterolo cattivo, oltre ad avere un ottimo profilo di sicurezza – afferma Pasquale Perrone Filardi,presidente eletto della Società italiana di cardiologia (Sic), direttore della scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell'Università Federico II di Napoli – Inoltre recenti studi hanno evidenziato come il ricorso a questi farmaci riduca l’incidenza di eventi cardiovascolari importanti come l’ictus e l’infarto”. (MATILDE SCUDERI)

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