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SONDAGGIO

Il 60 per cento delle mamme
usa internet per cercare aiuto

In occasione della festa della mamma, un’indagine svela le ragioni per cui le madri italiane ricorrono al web: il 42 per cento per trovare spunti a nuove esperienze, seguito dal 29 per cento che lo vede come un momento di svago

8 Maggio 2019

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Il 60 per cento delle mamme usa internet per cercare aiuto

Che sia considerato un momento di svago o un mezzo utile per trovare nuove ricette per i propri bambini, il web è sempre più utilizzato dalle mamme italiane. A svelarlo è un’indagine che Groupon ha realizzato in occasione della loro festa e dai risultati emerge che quasi 6 madri italiane su 10 utilizzano volentieri i social media ed internet come strumento per cercare aiuto, trovano spesso un valido strumento di conforto e confronto in internet e nei gruppi social su cui parlare con altre mamme. Geneticamente create per essere multitasking, incredibile ma vero, anche le mamme a volte hanno bisogno di supporto. La mamma è da sempre considerata l’unica sempre pronta ad aiutare tutti e vista da tutti, adulti e bambini, come una fonte inesauribile di soluzioni. Ma chi aiuta invece la mamma? Il sondaggio di Groupon approfondisce il tema, svelando l’universo di aiuti reali e 2.0 a cui si rivolgono le mamme. Il 42 per cento delle utenti che hanno partecipato all’indagine dichiara di utilizzare internet per trovare spunti e idee per fare nuove esperienze: dal parco acquatico alla gita in barca, dall’escursione in montagna alla visita al castello. Al secondo posto, con il 29per cento delle preferenze, troviamo chi afferma di trovare in internet un rifugio personale ed un momento di svago per curiosare in Instagram le stories degli altri o liberarsi dai propri problemi… per leggere quelli altrui! Segue al terzo posto, con il 28 per cento dei voti, la ricerca di ricette che piacciono ai bambini. Appena fuori dal podio, con il 24 per cento, coloro che cercano in rete un confronto su come agire di fronte ad un problema. Seguono a distanza la consulenza su prodotti/giochi educativi (12 per cento) e la ricerca di conforto dalle altre mamme per aiutarsi a vicenda ad affrontare le stesse difficoltà (10 per cento). Ultime posizioni occupate dai consigli medici (7 per cento) e dal confronto sulle tecniche di sopravvivenza (2 per cento).

“Ci fa molto piacere scoprire da questo sondaggio che il web rappresenta per molte donne e mamme anche un aiuto pratico alla gestione delle necessitàà quotidiane, come ad esempio trovare il ristorante giusto ‘baby-friendly’ o l’esperienza più trendy da proporre alla propria famiglia. – afferma Valentina Manfredi, managing director Groupon Italia - Per noi ascoltare sempre i nostri utenti e le loro necessità è un aspetto imprescindibile e fondamentale per migliorare costantemente la nostra piattaforma, perché risponda in modo efficace alle loro necessità, perchéé sia utile….oltre che divertente ovviamente”.

Al di là dei figli, il 76 per cento delle mamme di oggi trova in internet un valido alleato anche per la gestione generale delle problematiche quotidiane. Alcuni esempi? Più di 1 mamma su 2 pianifica le vacanze su internet, perché trova offerte e pacchetti di viaggio su misura per la famiglia, senza perdere tempo con le agenzie di viaggio. Il 50 per cento invece risparmia tempo comprando i regali online: niente corse dell’ultimo minuto in giro per la città. Subito dietro, con il 44 per cento di preferenze, lo shopping online: addio fila ai camerini, sconforto per la taglia mancante e commesse invadenti! Fuori dal podio, ma di fondamentale importanza, la dose di gossip quotidiana con le amiche (26 per cento): i social hanno aumentato a dismisura le fonti del tanto amato pettegolezzo tra donne. Ultimo posto, ma con una buona percentuale di voti, la spesa online (20 per cento).

Oltre che da internet, da chi si sentono supportate le madri italiane? Il 34 per cento dichiara di sentirsi aiutata dal proprio compagno, che si dimostra sempre in grado di garantire la massima collaborazione nella gestione della casa e dei figli, seguito dal 20 per cento che ammette di essere sostenuta dai figli stessi, che nonostante le frequenti discussioni ogni tanto usano il cervello e si dimostrano maturi. In terza posizione l’aiuto dei propri genitori (17 per cento), che hanno vissuto la stessa situazione e perciò sanno sempre come comportarsi. In ultima posizione, ma di fondamentale importanza, il supporto dalle altre mamme (15 per cento) perché alla fine dei conti si trovano tutte sulla stessa barca.

Rispetto al tipo di aiuto, le mamme intervistate hanno costruito questa classifica: il 36 per cento vorrebbe essere maggiormente supportata nel bilancio tra la vita professionale e la vita privata. Al secondo posto un aiuto psicologico ed emotivo (26 per cento), mentre al terzo posto un aiuto sulle incombenze quotidiane in modo da avere più tempo da passare con i figli e fare esperienze insieme (25 per cento). (ANNA CAPASSO)

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