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Premio Angelo Zanibelli
sono 81 le opere in gara

Il concorso letterario istituito da Sanofi per riconoscere il valore della medicina narrativa giunge alla sua settima edizione: la riunione della giuria ha infatti sancito l’inizio della fase di valutazione delle opere presentate

20 Luglio 2019

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Premio Angelo Zanibellisono 81 le opere in gara

Si apre la fase di valutazione del premio letterario ‘Angelo Zanibelli’, il concorso dedicato alla medicina narrativa istituito da Sanofi per sostenere e valorizzare la narrazione come strumento sociale e terapeutico, premiando le opere che raccontano le esperienze di chi vive ogni giorno, o per un periodo della sua vita, l’esperienza di una malattia. Sono ottantuno le opere edite iscritte alla settima edizione, di questi quarantatré sono opere di narrativa e trentotto di saggistica. La Giuria, presieduta da Gianni Letta, si è da pochi giorni riunita per avviare la fase di lettura e di valutazione dei libri editi, anche quest’anno suddivisi nelle due categorie “Sono onorato di presiedere anche quest’anno la giuria del premio Zanibelli, insieme a istituzioni in ambito sanitario, esperti di salute e informazione – ha dichiarato Gianni Letta presidente della giuria - Il premio da sette anni dà voce a chi trova il coraggio di affidare alla parola il proprio percorso di malattia e offre uno spaccato delle malattie anche sociali che affliggono la società di oggi. Anche quest’anno davvero un compito difficile la selezione dei finalisti perché sono tanti i libri che meriterebbero di arrivare in finale”.

L’edizione 2018 del premio ha visto premiare ‘Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla’ di Chantal Borgonovo e Mapi Danna edito da Mondadori Electa per la narrativa e 'Le nuove dipendenze' di Claudette Portelli e Matteo Papantuono per le Edizioni San Paolo per la saggistica. Nella sezione Inediti è stato invece premiato ‘Tutto ciò che il paradiso permette’ di Manuela Caracciolo con l’opportunità di pubblicazione da parte di Cairo editore, le iscrizioni sono ancora aperte fino al 30 luglio prossimo. “Ci prendiamo cura della malattia anche con le parole, entrando in punta di piedi in un momento delicato della vita delle persone. Le parole stimolano la condivisione, offrono speranza e aiutano a curare quella parte di noi che si è ammalata e della quale si occupa la scienza con competenza e umanità – ha commentato Fulvia Filippini, direttore affari istituzionali e market access Sanofi Italia – Il premio Zanibelli è il primo in Italia ad essere stato dedicato alla medicina narrativa e per noi è da sempre un modo concreto di mettere il paziente al centro, di dare voce alle persone nel loro percorso di malattia”. (MATILDE SCUDERI)

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