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CARDIOLOGIA

Per proteggere il cuore delle donne
Meglio non mangiare troppo a cena

E’ il consiglio di uno studio che sarà presentato a giorni all’American Heart Association (AHA), il congresso dei cardiologi americani. Particolarmente a rischio di problemi cardiaci le donne che mangiano tardi o durante la notte

15 Novembre 2019

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Per proteggere il cuore delle donneMeglio non mangiare troppo a cena

Cenare tardi o peggio spizzicare la notte sono abitudini sbagliate, che fanno particolarmente male al cuore delle donne. Lo stabilisce uno studio della Columbia University di New York (Usa) che ha evidenziato come le donne che consumano la maggior parte delle calorie giornaliere la sera sono a maggior rischio di malattie di cuore. I pasti pesanti la sera non fanno bene perché siamo ‘programmati’, come metabolismo, orologio biologico, cicli ormonali (in particolari quelli del cortisolo e dell’insulina) per stare più ‘leggeri’ la sera. Mangiare troppo tardi, comporta una digestione più difficoltosa e in più, visto che la sera ci si muove di meno, non si riescono a bruciare le calorie ingerite prima di andare a letto.

Lo studio americano è stato condotto su 112 donne, di età media 33 anni, sottoposte ad un check-up cardiologico all’inizio della ricerca, poi a distanza di un anno. Le donne partecipanti erano tenute a riportare su un apposito diario tutto quello che mangiavano (e a quale ora) nell’arco di una settimana, all’inizio e alla fine dello studio. La maggior parte di loro riferiva di consumare un pasto dopo le 6 di pomeriggio; ma quelle che consumavano la maggior parte delle calorie quotidiane la sera, sono risultate essere quelle peggio in salute. I ricercatori americani hanno evidenziato che per ogni 1 per cento in più di calorie consumate dopo le 18,00, si notava un progressivo peggioramento della salute del cuore. In particolare, le donne che tendevano a ribaltare sulle ore serali il consumo della maggior parte delle calorie del giorno, presentavano una pressione più alta, erano più in sovrappeso e, nel lungo termine, avevano un controllo della glicemia peggiore delle altre.

“Finora – ha commentato il primo autore dello studio Nour Makarem, ricercatore alla Columbia University – le misure di stile di vita per prevenire le malattie cardiovascolari si sono focalizzate soprattutto su cosa e su quanto si mangia. Questo studio dimostra che è importante anche quando mangiamo. Questi risultati preliminari indicano che non solo è importante badare alla quantità di calorie ingerite ma anche al momento del giorno nel quale lo si fa”. E si tratta di un’indicazione importante perché ridistribuire il carico delle calorie sulla prima parte del giorno (colazione e pranzo), anziché ad esempio saltare il pranzo e mangiare di più la sera, può aiutare a proteggere la salute del cuore. Un piccolo sforzo, per un grande risultato. Lo studio sarà presentato tra qualche giorno a Philadelphia al congresso dell’American Heart Association (AHA), uno dei più importanti congressi di cardiologia dell’anno. La ricerca è stata finanziata dall’AHA. (MARIA RITA MONTEBELLI)

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