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Conservazione

Sicurezza dei cibi in frigorifero: tutte le regole da seguire

15 Agosto 2015

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Sicurezza dei cibi in frigorifero: tutte le regole da seguire

In questi tempi di caldo e partenze il ministero della Salute invita tutti i consumatori a seguire semplici regole e precauzioni, in fase di acquisto, trasporto e conservazione del cibo in casa. Una sorta di "decalogo della sicurezza in frigorifero" per guidare il consumatore alla conservazione degli alimenti nei compartimenti giusti del frigorifero.

Temperatura - La prima regola è: verificare la temperatura all'interno del frigorifero. E' sempre meglio mantenere la temperatura intorno ai 4-5°C (sulla mensola centrale), per conservare nel modo migliore i cibi. Bisogna poi collocare il frigorifero lontano da fonti di calore, aprirlo solo al bisogno e richiuderlo in tempi brevi.

Ripiani - Ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse. Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa 2 °C); mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. I frigoriferi di nuova generazione hanno differenti sistemi di refrigerazione. E' sempre meglio consultare, quindi, il libretto delle istruzioni.

Scadenze - Mai conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza. Sulla confezione sono inoltre riportate le condizioni di conservazione ed eventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato il periodo di validità. 

Conservazione - Carne e pesce devono sostare nella parte più fredda. Il pesce, eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore. La carne deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere. La parte centrale (di solito 4-5 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e agli alimenti da conservare in frigorifero dopo l'apertura. Nella zona a temperatura maggiore si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse: vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento. Le mensole all'interno dello sportello sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione come le bibite o il burro.

Non in frigorifero - Alcuni non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, ad esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine. Il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature e la frutta e la verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente.

Mai cibi caldi - Non riporre mai in frigorifero alimenti caldi e lasciarli prima raffreddare per evitare condense e bruschi innalzamenti di temperatura.

Contaminazioni - Bisogna poi far attenzione alle cross-contaminazioni, separando gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati: questo permetterà di evitare che microrganismi, eventualmente presenti nei primi, vengano trasferiti ad alimenti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo.

Contenitori - Usare contenitori puliti e chiusi per gli alimenti che vanno conservati nelle loro confezioni originali che riportano scadenza e indicazioni per la conservazione. Anche i cibi preparati in casa devono essere conservati con cura. Prima di chiudere i contenitori è meglio attendere il raffreddamento del contenuto per evitare che il vapore si condensi sul coperchio ricadendo sul cibo.

Pulizia - Pulire regolarmente l'interno del frigorifero utilizzando prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato e/o aceto. In questo modo ci si assicura il suo perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione. 

Non sovraccaricare - Non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti. L'aria fredda al suo interno deve circolare liberamente intorno ai cibi per non ostacolare la corretta distribuzione della temperatura. Una buona pratica è seguire la regola del First In, First Out: chi prima entra, prima esce. Insomma, bisogna dare la precedenza al consumo dei cibi acquistati per primi.

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