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Da novembre in Applestore

Aipoly, la app che fa vedere i ciechi

14 Settembre 2015

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Aipoly, la app che fa vedere i ciechi

Il nome non ispira chissà che. Ma la app "Aipoly", che da novembre sarà disponibile su Applestore, rappresenta un vero e proprio miracolo della tecnologia. Nel vero senso della parola. Perchè con "Aipoly" i non vedenti (che nel mondo sono 285 milioni), se non proprio vedere, potranno comunque avere una accurata rappresentazione di ciò che hanno davanti agli occhi. Il come lo spiega il Corriere della Sera. Lo strumento base è uno smartphone, col quale il non vedente scatta una foto. Dopo il clic il programma trasmette via Internet la fotografia a un server, che la confronta con altri milioni di immagini di tutti i tipi relative a oltre 300 mila oggetti diversi e, quando trova quella che le corrisponde, manda la risposta descrivendo all'utente ciò che ha fotografato in tempo praticamente reale, e senza l'aiuto di altre persone. Così, il non vedente potrà sapere, ad esempio, quello che stanno indossando i suoi figli, riconoscere cartelli stradali, oggetti fuori portata, il prezzo di un vestito.

L’idea, come riportato dal Corriere, è venuta a due giovanissimi startupper, l’australiana 26enne Marita Cheng, premiata come giovane dell’anno 2012 nel suo Paese, e il 22enne italiano Alberto Rizzoli, figlio dell’ex editore del Corriere della Sera Angelo. Per migliorare le prestazioni dell’applicazione è necessario aggiungere sempre più immagini al database, cosa demandata a un gruppo di programmatori. L'applicazione è stata fatta provare a 88 non vedenti che si sono detti entusiasti. Entro il 2020, almeno un terzo dei 285 milioni di non vedenti al mondo utilizzerà uno smartphone.

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