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De cura obsessis

Esorcismo fai da te, arriva il manuale per riconoscere e sconfiggere Satana

8 Maggio 2017

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Esorcismo fai da te, arriva il manuale per riconoscere e sconfiggere Satana

Indemoniati: non si tratta di roba da film o da cronache medievali. Esistono, eccome, vanno curati e, soprattutto, liberati. Ed ora esce un manuale dedicato a questa difficile battaglia. Si intitola De cura obsessis, prontuario del "bravo" esorcista ed è stato scritto da un frate, erede spirituale di padre Gabriele Amorth - il decano degli esorcisti italiani, scomparso recentemente - padre Paolo Carlin, consigliere e portavoce ufficiale dell'Associazione Internazionale Esorcisti (Aie). Si tratta di un manuale tecnico-pratico per riconoscere e sconfiggere il demonio, per capire se ci si trova davanti a un vero posseduto o solo un «vessato», se e come recitare le preghiere di liberazione, chi può praticare gli esorcismi... Il libro è stato scritto non solo per i sacerdoti, ma per tutti coloro che intendono farsi un' idea precisa e corretta della questione. Uscirà in libreria per le Edizioni San Paolo l'11 maggio prossimo.

«La fede è una valida barriera per resistere alle varie forze e potenze di questa terra e soprattutto a colui che è "il principe di questo mondo", il "padre della menzogna", che va in giro come un leone cercando chi divorare, secondo le parole dell' Apostolo Pietro». Il principe di questo mondo, il leone affamato che cerca continuamente prede sono tutte facce di una sola entità: satana. Il riferimento lo ha fatto anche ieri papa Francesco, che spesso punta il dito contro il diavolo. Bollato come armamentario medievale per molti decenni, snobbato nel periodo postconciliare, gli ultimi Pontefici hanno invece avvertito spesso del pericolo concreto della sua presenza. Se quindi il diavolo lavora molto, lavorano ancor di più quei sacerdoti che appartengono alla piccola schiera agguerrita degli esorcisti. Li riunisce l' Aie, appunto, unico ente in materia riconosciuto dal Vaticano.

Prima di ogni altra cosa, è necessario chiarire che «l' esorcismo è un'azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa», quindi lo può e lo deve esercitare solo un sacerdote. Il quale deve conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce con il Rito degli esorcismi. Viene richiesta la più rigorosa riservatezza, il divieto assoluto della presenza di mezzi di comunicazione (telecamere, cellulari, ecc.) durante lo svolgimento del Rito, usato quando è stato accertato che si tratta effettivamente di possessione. I sintomi possono essere l' avversione a tutto ciò che è sacro, ripugnanza per la preghiera, per tutto ciò che è benedetto. E poi blasfemia, aggressioni fisiche, reazioni furiose se si benedice o si prega davanti alla persona. A volte la conoscenza di materie o lingue sconosciute al soggetto, di cose occulte, o manifestare una forza sovrumana anormale per l' età e le condizioni fisiche della persona coinvolta. Però i sintomi della presunta possessione si confondono spesso con quelli di malattie psichiatriche, quindi il sacerdote esorcista decide caso per caso, se sia necessario o meno coinvolgere un medico specialista. I casi di possessione "certificata" sono molto rari.

L' aumento dell' attività diabolica «straordinaria» - infestazioni, ossessioni, vessazioni e possessioni - è connesso alla mancanza di fede e all' incremento di pratiche esoteriche, della magia e dell' occultismo. I laici non possono praticare esorcismi veri e propri, ma possono usare specifiche preghiere di liberazione, che aiutano nei casi meno gravi, anche in quelli che vengono definiti come «vessazioni»: il demonio si «limita» a dare fastidio alla sua vittima e questo può dipendere dall' imprudenza delle persone , per esempio se si frequentano maghi, cartomanti, sedute spiritiche, sette sataniche. Oppure possono dipendere da malefici che la persona riceve. Non si tratta di cose dei secoli scorsi. Sono molto frequenti, anzi sono in aumento.

di Caterina Maniaci 

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