L'arma

Covid-19, i capperi per ammazzare il virus: l'ultima clamorosa scoperta (quasi) italiana

Un composto naturale è in grado di uccidere il coronavirus. La scoperta, come riporta l'AdnKronos, arriva da uno studio internazionale al quale ha partecipato l'Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche,il Cnr-Nanotec di Cosenza. Il composto in questione si chiama quercetina, è di origine naturale e funziona da inibitore specifico del Sars-CoV-2. La sostanza mostra infatti un'azione destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine chiave per la replicazione del patogeno. La comunità scientifica, dunque, nell'attesa di un vaccino efficace, lavora anche allo sviluppo di farmaci anti-virali necessari a contrastare la diffusione del virus.

 

 

 

Dal Cnr spiegano, poi, che la quercetina è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio. Ma soprattutto ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antiallergiche e antiproliferative ed è ottimamente tollerata dall'uomo. Inoltre la quercetina "può essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica". Inoltre il composto non può essere brevettato, quindi chiunque può farne uso per nuove ricerche.

"Ovviamente contiamo si trovi un vaccino - ha commentato Adrian Velazquez-Campoy dell'università di Saragozza, che ha diretto il gruppo di ricerca - ma i farmaci saranno comunque necessari per le persone già infette e per chi non può essere sottoposto a vaccinazione. La ricerca di nuove molecole mira quindi a somministrare una combinazione di differenti composti, per minimizzare la resistenza ai farmaci e lo sviluppo di nuovi ceppi virali".