L'ultimo fronte

Hacker, ospedali italiani nel mirino: ecco come possono colpire

Cyber attacchi ai danni dei nostri ospedali. In soli cinque anni le incursioni degli hacker in Asl e ospedali sono triplicate. Si parla di un 3 per cento di aziende colpite nel 2018 a un 9 del 2021 e 2022. E non va meglio nel 2023, quando gli attacchi sono stati uno al mese. Tradotto: un altro più 40 per cento di incidenti informatici complessi. Stando a un’indagine dell’Associazione per la sicurezza informatica dell’Università di Milano la situazioni di pericolosità giudicata "critica" è nel 78 per cento dei casi contro quella "alta" nel restante 22.

L'allarme, ricorda La Stampa, è elevato visto che centinaia di migliaia di dati sanitari sensibili sono alla mercé del migliore offerente nel dark web. Basti pensare a quanto accaduto nella notte del 3 maggio, quando l’intero sistema informatico delle aziende sanitarie abruzzesi dell’Aquila, Avezzano e Sulmona è stato messo ko, impedendo per settimane di erogare servizi e prestazioni in ospedali e ambulatori. A sferrare l’attacco il collettivo di hacker "Gruppo Monti", che ha chiesto alle aziende sanitarie un riscatto di 2 milioni di euro in bitcoin.

 

 

E ancora, il 28 novembre a essere preso di mira è stato l’ospedale di Sassuolo. Il mese prima era toccato all’azienda ospedaliera universitaria di Verona, dove i pirati della rete hanno trafugato 612 Gigabyte di dati. Questi finiti chissà dove dopo il rifiuto della stessa azienda di pagare 10 bitcoin, ossia all'incirca 360 mila euro. L'ennesimo fattaccio che dimostra come le nostre aziende sanitarie siano indifese. Lo conferma anche Claroty (l’organizzazione che si occupa di cyber sicurezza) su 1.100 professionisti del settore. Risultato? Da giugno 2022 allo stesso mese di quest’anno il 78 per cento delle Asl e degli ospedali è stato vittima di un incidente informatico, che nel 60 per cento dei casi ha avuto contraccolpi sull’assistenza ai pazienti, mentre in un altro 30 per cento delle aziende sono state criptate informazioni sanitarie protette dei singoli assistiti.