Nervi tesi

Figc, elezione di Tavecchio. Rissa tra i presidenti, Andrea Agnelli contro Enrico Preziosi e Claudio Lotito: volano parole grosse

Giulio Bucchi

La tensione in Federcalcio per l'elezione alla presidenza di Carlo Tavecchio sta tutta nel litigio tra Andrea Agnelli ed Enrico Preziosi: "Non permetterti di parlare di me alla stampa", è esploso il patron della Juventus nonché capofila del fronte "No-Tav". "Sei tu che non devi nominarmi", è stata la replica pepata del proprietario del Genoa, che invece di Tavecchio è sostenitore. La Lega A è spaccata, ed è stato lo stesso Preziosi ad aggiungere un bel carico di veleno quando ha confidato ai cronisti che "Agnelli si è presentato in ginocchio per un posto in consiglio federale". Con Preziosi si è schierato anche Claudio Lotito, il "mediatore" dei club di A e grande difensore della candidatura di Tavecchio. Anche il patron della Lazio ha litigato con Agnelli, e chi era presente ha riferito di toni alti e discussioni accese, per usare un eufemismo. La Juve, schierata con l'altro candidato Demetrio Albertini, ha attaccato lo stesso Lotito anche per bocca del direttore generale Beppe Marotta: "Lascia perplessi il super attivismo di Lotito che fa da tutor al candidato Tavecchio, cosa impopolare ed unica nella storia della federazione. Sembra che ci siano interessi personali a discapito dei collettivi". Insomma, se come sembra Tavecchio verrà eletto (al primo scrutinio ha ottenuto solo il 60% dei voti, contro i tre quarti richiesti), resterà il problema di una Lega di A mai così apertamente, e nettamente, divisa.