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Bisignani e i segreti di Berlusconi: "A Cesano Boscone gli sono morti due pazienti tra le braccia"

10 Aprile 2015

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Bisignani e i segreti di Berlusconi: "A Cesano Boscone gli sono morti due pazienti tra le braccia"

Uno stralcio da I potenti al tempo di Renzi (Chiarelettere, pp. 256, 16 euro) scritto da Paolo Madron e da Luigi Bisignani: il primo fa le domande, il secondo risponde. 


Ma Francesca Pascale com’e dentro casa? Si occupa solo di Dudù e fagiolini? 
"Una napoletana forte, con una forma di dolcezza e protezione a volte persino aggressiva, che ha finito per appesantire un clima che era a tratti già molto difficile (...)".  
Il clima in casa Berlusconi sarà stato pesante anche per la condanna ai servizi sociali.
"
Non per quello, acqua passata ormai. Di settimana in settimana, Berlusconi ha apprezzato il valore simbolico delle visite a Cesano Boscone, tanto da tornarci da semplice volontario".
Dicono che in quell’ospizio modello abbia avuto sin dall'inizio un trattamento di riguardo. 
"Assolutamente no. Si e occupato delle esigenze dei malati e non si e mai tirato indietro, neanche quando doveva preparar loro i pappagalli, farli mangiare o pulire. Ha avuto una grande forza d’animo e riusciva persino a imboccarli con piccole e amorevoli arguzie che volta dopo volta affinava. Ha sofferto quando alcuni pazienti gli sono morti tra le braccia. Cosa che e capitata due volte".
Un’esperienza durissima per come era abituato lui.
"
Il contatto con i malati, molti tra la vita e la morte, l’ha in qualche modo rigenerato; ciò che gli e pesato, e forse ha contribuito a condizionare il suo stato d’animo, accentuando i ripetuti cambi di umore e di posizione politica, sono state le dure condizioni del giudice di sorveglianza, l’obbligo di rincasare entro le 23. (...) Tutto questo l’ha umiliato e isolato, costringendolo a vivere in un piccolo mondo anziché nello scenario mondiale cui era abituato da oltre 50 anni. Ed è per questo che vuole tornare a viaggiare. Più Caraibi che Sardegna, ad Antigua, dove ha una casa che non si e mai goduto".
(...) E che succederà poi?  
"
Sceglierà il delfino, proverà a individuarlo tra quelli a lui più vicini".
Sempre la stessa idea che Marina possa raccoglierne il testimone?
"
Resta la migliore opzione, e mai come in questi mesi ha seguito passo passo suo padre e la politica. Chi ci sta facendo un pensierino e anche sua sorella Barbara, (...) più avvezza a interfacciarsi con i media da quando si occupa del Milan. Se fossi in lui penserei anche a un conterraneo del premier (...), fedelissimo: Paolo Del Debbio, recalcitrante all’idea".

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Commenti all'articolo

  • goodvin60

    03 Maggio 2015 - 15:03

    Berlusconi è un grande. E certo non lo si scopre ora. Lo è sopratutto nelle difficoltà. I politici suoi contemporanei sono dei microbi accanto a lui. Compresi un paio di presidenti . Ciao.

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  • luigi.fassone

    11 Aprile 2015 - 09:09

    Qui la scrivo TUTTA e SUBITO . Non mi spiacerebbe che Del Debbio diventasse capo del Centrodestra. Ovviamente,se continuasse a pensarla come la pensa e la dimostra oggi,e soprattutto (questo è un pò più difficilottino) riuscisse a metterne in pratica almeno il 60 per cento. Qualcuno glielo comunichi,GRAZIE !

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  • bellanto

    10 Aprile 2015 - 14:02

    Ma erano più giovani di lui???????????

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