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Giuliano Ferrara: "Stolti e sciocchi quelli che paragonano Renzi a Mussolini e De Gasperi. Per il premier è un complimento"

30 Aprile 2015

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Giuliano Ferrara: "Stolti e sciocchi quelli che paragonano Renzi a Mussolini e De Gasperi. Per il premier è un complimento"

Chi paragona Renzi a Mussolini è un ignorante. E soprattutto fa un complimento al premier. Giuliano Ferrara va controcorrente, come suo solito, e distribuisce legnate sia ai dissidenti Pd duri e puri sia ai renziani obnubilati dall'entusiasmo. Il tema del contendere, naturalmente, è la fiducia sull'Italicum. Le opposizioni hanno tirato in ballo i due precedenti storici ingombranti ed inquietanti: la fascista Legge Acerbo del 1923 e la legge truffa del 1953, firmata Dc. "E' un paragone sghembo, impalatabile - scrive Ferrara sul Foglio -, perché tra le primarie del Pd, con l'alternanza di sconfitta e poi di vittoria, e la marcia su Roma c'è una differenza, e il mondo della Leopolda è parecchio diverso da quello del 18 aprile 1948. E le elezioni europee il dittatore boy scout le ha stravinte con la legge elettorale proporzionale. Ma oltre che una scemenza, a riflettere bene, il paragone è un colossale complimento".

Renzi come Mussolini? Complimento - Paragonare l'imberbe Renzi a due giganti della storia italiana e non solo del Novecento come Mussolini e De Gasperi (nel bene e nel male) è un azzardo anche per un renziano sui generis come l'Elefantino: "Mussolini fomentò lo squadrismo e con un programma law and order realizzò un colpo di mano, dopo un intermezzo elettorale e parlamentare, nel periodo seguente all'assassinio del martire Matteotti, abolì i partiti e la libertà di stampa, più o meno il programma di Casaleggio, e fece le odiose leggi razziali contro gli ebrei, ostentò una retorica bolsa di tipo imperiale, portò l' Italia in guerra in modo pusillo e dalla parte sbagliata, e perse nella rovina su tutta la linea". "Ciononostante - ricorda Ferrara - ebbe una sua grandezza che solo gli stolti gli negano, nello spirito infame di piazzale Loreto da distinguere dalla memoria felice della guerra di Liberazione e dal ricordo storico della guerra civile (che ebbe aspetti anche tremendamente sinistri in particolare dopo il 1945). Fu uno statista nella tempesta degli anni Venti dopo la comparsa in Europa del bolscevismo, fu un socialista vòlto al nazionalismo e al totalitarismo, inventò un regime che si studierà ancora per un secolo almeno, godette della stima cinica di Churchill e di molti altri, ebbe contro minoranze intransigenti di ceppo altrettanto totalitario (i comunisti) e minoranze democratico -liberali di vecchio stampo". Mussolini, in ogni caso, è un modello inimitabile: "uno sconfitto e un dittatore-duce che non si augura a nessuna democrazia moderna ma un creatore di modelli e retoriche politiche senza pari nel suo secolo".

Renzi come De Gasperi? Sciocchi... - Anche De Gasperi, al tempo, fu uno sconfitto riabilitato poi dalla storia, e l'inizio della fine fu proprio la "legge Truffa" del 1953 ideata per schiacciare i comunisti ma soprattutto per garantire "la stabilità dei governi, elemento cruciale di una democrazia seria", motivazione "addotta oggi da chi appoggia l'Italicum"."Insomma - conclude Ferrara -, se vogliono dannare Renzi per la posizione del voto di fiducia costituzionalissimo sulla legge elettorale (né la fiducia parlamentare voluta dal Duce né quella di De Gasperi ebbero conseguenze autoritarie), ne trovino un'altra. Così gli sciocchi lo issano su un piedistallo con qualche anticipo sugli eventuali tempi".

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    01 Maggio 2015 - 15:03

    Renzi è solo un bimbo che gioca a fare il premier.....e nulla più !

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  • direttoreemilio

    01 Maggio 2015 - 15:03

    Questo disonesto pseudo e pedocomunista fallito, continua a dir cazzate, su un quotidiano di propaganda goebbelliana, ci potrebbe pure stare, quel che disturba e il paragone tra Casaleggio e Mussolini. Un idiota adiposo come lui dovrebbe conoscere la differenza tra politica reale e sogni infantili da democratici.

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    01 Maggio 2015 - 09:09

    L'unica analogia con Mussolini che gli concederei, sarebbe quella di pendere a testa in giù, tra la Boschina e la Boldrinowa, ammazzato dai partigiani comunisti del piddì, ex-piccì, davanti alla folla inneggiante dei suoi ex-sostenitori e paraculi.

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