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Vittorio Feltri, la brutale verità sull'islam: "Guerra di religione, il Papa e la Chiesa negano e sono complici"

28 Maggio 2017

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Vittorio Feltri, la brutale verità sull'islam: "Guerra di religione, il Papa e la Chiesa negano e sono complici"

Tra un po', un attentato con decine di vittime sarà accolto dalla gente con una scrollata di spalle. Ci si abitua a tutto, anche alle tragedie. Chi non è giovanissimo ricorderà che le Brigate rosse ne gambizzavano uno al giorno. Dopo qualche mese, i ferimenti del tipo descritto non facevano più notizia. I quotidiani liquidavano certi fatti di violenza come si trattasse di tamponamenti sull'autostrada. Succederà la stessa cosa con i massacri compiuti dai feroci Saladini. Venerdì per esempio, un commando paramilitare ha bloccato un autobus nel deserto egiziano, carico di cristiani copti e ne ha uccisi 35, così, per gradire, e ne ha azzoppati (sono gravi) altrettanti. Un eccidio spaventoso, che però in Italia non pare aver suscitato una grande reazione di sdegno. Routine. Tanto è vero che i mezzi di comunicazione, radio e tv e siti internet, l' hanno registrato con toni soft, senza enfasi quasi che fossero stati eliminati alcuni conigli a scopo alimentare.

A noi questa indifferenza impressiona quanto l'incredibile spargimento di sangue. Siamo basiti. Aggiungiamo una considerazione suggeritaci dalla osservazione della realtà. La maggior parte di coloro che si impegnano per far sì che qui giungano più migranti di quanti ne siano già arrivati, e mi viene in mente Majorino, assessore di sinistra del Comune di Milano (organizzatore della marcia pro stranieri), è convinta, come del resto Papa Francesco, che quella in atto non sia affatto una guerra di religione, bensì un conflitto marginale acceso da teste calde mosse non certo dalla fede, ma da altri fattori.

Quali? Non sono mai stati scoperti dagli intelligentoni amanti delle invasioni barbariche. Bene, ognuno ha le proprie idee e noi cattivoni contrari alle immigrazioni incontrollate siamo considerati alla stregua di nazisti. Però, se ci è consentito intervenire pacatamente, vorremmo domandare ai nostri critici perché ieri, e altre volte, gli islamici egiziani non hanno sterminato adoranti di Allah, e si sono invece accaniti contro cristiani, eliminandone un bel gruppo? Per sport? Per allenamento? Per antipatia personale? O non piuttosto per motivi religiosi? Guarda caso i musulmani estremisti affermano di avercela a morte con gli infedeli, maggiormente coi succitati cristiani. Rammentiamo che qualche tempo fa i terroristi entrarono in una università del Kenya e stecchirono una moltitudine di studenti, sparando in testa soltanto a quelli che non conoscevano il Corano per filo e per segno. I fatti dimostrano pertanto che questa è una guerra di religione della peggior specie. Lo stesso Papa farebbe bene a prenderne atto. Non lo diciamo polemicamente, ma per aiutarlo a scendere dal pero.
Sempre ieri, l'Avvenire, quotidiano dei vescovi, ha riportato una dichiarazione del cardinale Gualtiero Bassetti, nuovo presidente della Cei, abbastanza stupefacente. Questa: «Non sono le religioni a provocare violenze e terrorismo». Indubbiamente. Le religioni non c'entrano un fico secco con le montagne di cadaveri da cui siamo circondati. Sono tutte innocenti tranne una, quella che ammazza in nome di Allah. Chi lo nega è un complice ebete degli assassini.

di Vittorio Feltri

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