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Il pranzo da incubo di Parenzo: altro che caviale, cosa si riduce a mangiare (ed esulta pure)

Davide Locano

Quando la sinistra al caviale si accontenta di un panino al tonno. Questa, in estrema sintesi, la triste parabola di David Parenzo, documentata dallo stesso sul suo profilo Twitter. Già, questa volta niente champagne, per il co-conduttore de La Zanzara: come rivela con un cinguettio per il quale vien voglia di abbracciarlo (per la disperazione), a pranzo (che lui, da vero radical-chic, chiama "colazione") si accontenta di un paninello al tonno. Roba alla Bello Figo, insomma, il quale cantava le meraviglie del tonno, ma abbinato alla pastasciutta. Finita? Non proprio. Per rendere il boccone ancor più indigesto lo condisce con una lettura di rara pesantezza: un articolo di Gustavo Zagrebelsky sulla legittima difesa e "i suoi limiti". Parenzo - l'uomo secondo cui Romano Prodi è stato il miglior premier nella storia repubblicana, bene ricordarlo - si compiace ed esulta di fronte al quadretto da incubo. Il pranzo, infatti, "assume un sapore straordinario!". Infine saluta i "miserabili", che sarebbero tutti quelli che non la pensano come lui. Amen. Panino al tonno e ZAGREBELSKY sulla legittima difesa...e la colazione (pranzo ndr) assume un sapore straordinario! Ciao miserabili #legittimadifesa #limiti#pistolafacile pic.twitter.com/njGxQGcZ1f— David Parenzo (@DAVIDPARENZO) 29 novembre 2018 Leggi anche: Godetevi lo show, Parenzo perde la testa per la prima pagina di Libero