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Sostenibilita

Sono 925 milioni le persone nel mondo che soffrono la fame, il 35% vive in Africa

Al via la prima edizione del Salone della ricerca, innovazione e sicurezza alimentare

Domani a Milano si chiude la Marcia mondiale per la sovranità alimentare, organizzata dalla onlus Mani Tese

15 Ottobre 2012

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Sono 925 milioni le persone nel mondo che soffrono la fame, il 35% vive in Africa
Domani a Milano si chiude la Marcia mondiale per la sovranità alimentare, organizzata dalla onlus Mani Tese

Roma, 15 ott- (Adnkronos) - Si chiude domani a Milano, in occasione della Giornata mondiale Onu per l'alimentazione, la Marcia mondiale per la sovranità alimentare, organizzata dalla onlus Mani Tese per "sensibilizzare e rendere attivo l'impegno della collettività a favore della promozione del diritto al cibo buono, democratico e sostenibile" e per sostenere i progetti e l'impegno dell'associazione che da 48 anni combatte la fame e contrasta gli squilibri tra Nord e Sud del pianeta.

Nel mondo, sottolinea Mani Tese, sono 925 milioni le persone che soffrono la fame: il 98% di loro vive nei Paesi in via di sviluppo e in particolare il 35% in Africa. Obiettivo dichiarato della Marcia è "garantire un'alimentazione di qualità, il rispetto dell'ambiente, la valorizzazione del lavoro contadino".

Sono dodici le città italiane - Roma, Napoli, Genova, Bologna, Firenze, Catania, Padova, Venezia, Mestre, Rimini, Finale Emilia, Verbania - che hanno ospitato finora iniziative ed eventi collegati, con incontri cittadini e studenti, dibattiti, pedalate solidali, animazione con artisti di strada, mercatini biologici e di prodotti a chilometro zero.

La Marcia mondiale per la sovranità alimentare è l'evento conclusivo di "Food for world", la campagna triennale europea lanciata dall'associazione per sensibilizzare sul tema della sovranità alimentare.

"Va riconosciuto a ciascun popolo il diritto di scegliere le proprie politiche di produzione, vendita e consumo di cibo. Promuoverlo significa difendere l'agricoltura su piccola scala e i mercati locali, garantire l'accesso alla terra, all'acqua e alle sementi tradizionali, rendere più equo il controllo delle filiere agro-alimentari, correggere gli stili di vita non sostenibili", spiega Giosuè De Salvo, responsabile per le campagne di Mani Tese e del progetto sulla sovranità alimentare.

Cibo sano e sicuro: una sfida per tutto il pianeta, che può essere vinta solo con un'alleanza tra le istituzioni, il mondo dell'industria e quello della ricerca. E' il messaggio che sarà lanciato domani a Milano in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione promossa dalla Fao. Per celebrarla, il capoluogo lombardo ospiterà la prima edizione del Salone della ricerca, innovazione e sicurezza alimentare.

L'appuntamento è per domani e mercoledì 17 ottobre nella sede della Società Umanitaria di via San Barnaba, ex convento francescano del '400 a pochi metri dal tribunale. Una due giorni organizzata da Business Innovation Center La Fucina, Agenzia di sviluppo Milano Metropoli e Società Umanitaria, con l'adesione del presidente della Repubblica e il patrocinio, tra gli altri, di Fao, Expo 2015, e Commissione europea.

Il Salone - si legge in una nota - si aprirà domani alle 9.30 con il convegno 'Le nuove frontiere della sicurezza alimentare. Focus sulla filiera produttiva', cui seguiranno 10 tra convegni, seminari e workshop internazionali. Tra gli altri anche 'La scuola a tavola: sicurezza, territorialità e aspetti educativi', rivolto appunto al mondo della scuola, ai genitori delle commissioni mensa e agli operatori del settore. I promotori dell'evento sono i principali protagonisti a livello nazionale del mondo dell'università, della ricerca, dell'impresa, delle associazioni e delle istituzioni che si occupano del tema alimentazione. Per ulteriori informazioni sul programma, cliccare su www.ilsalonedellasicurezzaalimentare.it.

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