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Dal part time ai pannolini, General Electric attenta ai genitori che lavorano

La multinazionale attiva nel campo della tecnologia e dei servizi è per il secondo anno consecutivo nell'elenco delle 'Working mother 100 best companies', che raccoglie le 100 società americane più attente alle esigenze delle donne con figli

16 Ottobre 2012

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Dal part time ai pannolini, General Electric attenta ai genitori che lavorano
La multinazionale attiva nel campo della tecnologia e dei servizi è per il secondo anno consecutivo nell'elenco delle 'Working mother 100 best companies', che raccoglie le 100 società americane più attente alle esigenze delle donne con figli

Roma, 16 ott. (Labitalia) - Part time garantito, flessibilità in ingresso e in uscita, rimborsi per acquisto di pannolini. Sono solo alcune delle politiche adottate dalla General Electric che, anche in Italia, ha deciso di promuovere una politica a favore delle mamme lavoratrici. General Electric è stata, infatti, inserita per il secondo anno di fila nell'elenco delle 'Working mother 100 best companies', che raccoglie le 100 società americane più attente alle esigenze delle donne con figli.

Una politica, quella adottata dall'azienda americana, che prevede la consulenza sulle procedure burocratiche, un percorso informativo e formativo che permetta alla futura mamma, se vuole, di restare in contatto con la vita aziendale anche durante l'assenza dal lavoro; e, ancora, un colloquio di orientamento al rientro dalla maternità per l'ottimale reinserimento professionale.

In tutte le quindici sedi italiane di General Electric, i dipendenti possono godere di 2 ore di flessibilità in ingresso e in uscita, il part-time è presente in tutte le sue forme, con diversi moduli orari ed è usufruibile anche per necessità di assistenza a familiari ammalati o diversamente abili, o per motivi personali.

In certe divisioni italiane del gruppo, per le lavoratrici madri e i lavoratori padri fino al compimento di terzo anno del figlio, è prevista la presenza in azienda per un tempo part-time con integrazione del rimanente tempo da lavorare, fino a concorrenza delle 8 ore giornaliere, dal proprio domicilio. Così facendo, l'orario di lavoro e trattamento economico rimangono a tempo pieno.

AI lavoratori di alcune sedi, inoltre, viene rimborsato fino al 30% delle spese per l'acquisto dei pannolini (fino a un massimo di 250 euro annue pro-capite) e del latte artificiale per i neonati fino al compimento dei 12 mesi (fino a un massimo di 380 euro annue pro-capite). Si fanno inoltre delle attività ludiche e di accesso al luogo di lavoro per la famiglia, per consentire ai bambini di avvicinarsi al concetto della mamma che lavora.

A livello più generale di servizi alla persona, i contratti integrativi prevedono condizioni vantaggiose sulle polizze, compresi i rimborsi delle spese mediche anche per la prole e la possibilità di estendere al proprio nucleo familiare le coperture previste dal Fondo aziendale di assistenza. Tra i programmi di company welfare, rivolto a tutti i dipendenti, c'è anche il progetto 'healthahead' che prevede, tra l'altro, la gestione dello stress.

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