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Sostenibilita

Costruzioni antisismiche e prevenzione per ridurre le conseguenze dei terremoti

Negli ultimi 40 anni le scosse sismiche hanno provocato in Italia ben 4.500 morti ed una spesa di circa 150 miliardi di euro

Dai geologi sì ai controlli anche per le 'opere modeste'

19 Ottobre 2012

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Costruzioni antisismiche e prevenzione per ridurre le conseguenze dei terremoti
Dai geologi sì ai controlli anche per le 'opere modeste'

Milano, 19 ott. - (Adnkronos) - Negli ultimi 40 anni, a partire dal terremoto del Belice del 1968, i terremoti hanno provocato in Italia ben 4.500 morti ed una spesa di circa 150 miliardi di euro. L'unica azione efficace per ridurre le conseguenze dei terremoti è la prevenzione che nel caso del rischio sismico si riconduce principalmente alla realizzazione di costruzioni strutturalmente capaci di resistere a terremoti violenti. Così i geologi, che fanno sentire la propria voce in materia di rischio sismico dal Made Expo, in occasione della conferenza "La geologia nella prevenzione della pericolosità sismica del territorio: la microzonazione sismica".

Tra le richieste indirizzate al Governo Monti, l'abolizione del concetto di "opera modesta" dal corpus delle recenti Norme Tecniche per le Costruzioni con riferimento agli studi geologici necessari per la loro realizzazione, o per la sanatoria di edifici esistenti. "Il termine 'opera modesta' è stabilito nella normativa secondo la quale per le 'opere di modesta entità' si può decidere di non fare accertamenti - spiega all'Adnkronos Eugenio Di Loreto, del Consiglio nazionale dei geologi - noi invece chiediamo che per le opere modeste ci sia almeno una dichiarazione che attesti che la zona su cui sorgono non sia a rischio terremoti, frane, alluvioni, fenomeni di liquefazione o che non presenti cavità nel sottosuolo".

Tutti gli edifici esistenti devono essere a norma, "e quelli costruiti abusivamente devono obbligatoriamente essere sottoposti a controllo", aggiunge, ribadendo il no alle sanatorie. I geologi chiedono anche l'introduzione di una norma legislativa che permetta alle strutture tecniche comunali di dotarsi della professionalità geologica, proseguire e sviluppare la microzonazione sismica dei comuni, introdurre il certificato di idoneità geologica dell'edificio.

"Non si può fare una seria politica di prevenzione senza porre al centro del problema la conoscenza dei fenomeni naturali e delle caratteristiche geologiche del territorio. Certamente, non può passare sotto silenzio il fatto che proprio la regione più colpita dal terremoto di quest'anno abbia stabilito di sospendere i controlli delle autorizzazioni sismiche fino alla fine dell'anno in corso", dichiara il vice presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Vittorio d'Oriano.

Secondo i geologi, però questo non basta, "poiché dal punto di vista geologico e sismico - ribadisce Eugenio Di Loreto - è preferibile che le nuove costruzioni siano ubicate in zone geologicamente idonee, ovvero zone soggette a minime amplificazioni sismiche, oltre che esenti dalla possibilità di sviluppare fenomeni di instabilità locale, come frane, liquefazioni, subsidenze, sprofondamenti eccetera". Concorda il Consigliere Paride Antolini che ha concluso: "come sia altrettanto fondamentale che le costruzioni esistenti vengano migliorate e/o adeguate strutturalmente in funzione della reale pericolosità sismica locale del sito e dell'area circostante su cui sorgono" .

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