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Nasce 'Ciclopedia', viaggio-reportage tra gli artigiani italiani della bicicletta

Un'iniziativa del blog Bicisnob

Una rassegna aperiodica e soggettiva delle cose migliori che ruotano attorno alla bicicletta e della bicicletta intera

22 Ottobre 2012

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Nasce 'Ciclopedia', viaggio-reportage tra gli artigiani italiani della bicicletta
Una rassegna aperiodica e soggettiva delle cose migliori che ruotano attorno alla bicicletta e della bicicletta intera

Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - Il Rinascimento ciclistico italiano ha da oggi un tassello in più: la ricerca dell'eccellenza artigianale nella telaistica, diffuso patrimonio italiano fino a qualche decennio fa e oggi in stato di semiabbandono. A raccogliere testimonianze attuali di quella che nel resto del mondo è considerata la vera patria dei costruttori di biciclette hi-end è "Ciclopedia", una nuova iniziativa del sito specializzato Bicisnob. Vette artigianali in primo piano, ma non solo, avverte il primo post della neonata iniziativa -che coinvolgerà anche i blogger ciclisti più attenti alla qualità: ognuno potrà proporre questa o quella "bottega riscoperta"-: "Ciclopedia è una rassegna aperiodica e soggettiva delle cose migliori che ruotano attorno alla bicicletta e della bicicletta intera".

Aperiodica, avvisa Bicisnob, perché "verrà aggiornata quando ho tempo. Soggettiva perché parte da conoscenze e criteri di valutazioni assolutamente personali che, per fornire indicazioni efficaci e precise a chi legge queste pagine, hanno bisogno di essere completati e integrati dalla soggettività di altre persone, dai loro commenti e dalle loro valutazioni dirette". Da qui l'appello agli altri blogger 'cintura nera' di qualità pedalante: "Questo spazio è aperto alle collaborazioni e ha bisogno di essere arricchito da chi lo legge per diventare una guida utile".

I primi a essere recensiti in Ciclopedia sono stati i fratelli Barco di Piazzola sul Brenta nel padovano, maestri di telai in acciaio, inox e carbonio. "La seconda tappa sarà bresciana con un'altra coppia di fratelli che realizzano bici da corsa e mtb molto interessanti (Isaia Profeta Biciclette). A Milano invece, ben quattro tappe: Rossignoli, storico e centralissimo negozio di biciclette di Brera, Orco Cicli, neonata bottega di Giò Pozzo, Ciclistica e la Stazione delle Biciclette. Poi si cercherà di fare un salto da Dario Pegoretti in Trentino, un altro da Biascagne, uno dal primo telaista-attivista-artista del nuovo corso italiano, Rotafixa a Roma, poi Filiberto e Zio Bici sempre a Roma. Senza dimenticare la ciclominiera delle ciclofficine. "Poi si vedrà -si legge sul blog-. Intanto cominciate anche voi a segnalare i posti migliori per un ciclista, urbano e non".

Ciclopedia insomma è "un viaggio alla ricerca della sparuta pattuglia di artigiani che in Italia ancora mantengono viva la professione -scrive Bicisnob-. Persone che hanno saputo conservare viva la professione, le sue tecniche, i suoi saperi, ma che continuano a "studiare", a fare ricerca e innovazione per tirare fuori il meglio dai diversi materiali, da un telaio e dalle suo geometrie".

Anche se può sembrare assurdo quello dell'artigiano della bicicletta è un mestiere in via d'estinzione: come ricorda un altro sito molto attento alle nuove evoluzioni del mondo delle due ruote, www.amicoinviaggio.it, il nostro paese è il maggior produttore europeo di biciclette con 2,3 milioni di pezzi l'anno (circa il 20% del mercato) davanti alla Germania (19%) e all'Olanda che realizza 1,2 milioni di due ruote. Eppure i telaisti che fanno prodotti di qualità sono solo poche decine in tutto, visto che la stragrande maggioranza delle bici marchiate Made in Italy è assemblata con materiali d'importazione, prima di tutto asiatici.

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