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Il rispetto delle regole ed un corretto stile di vita sono i principi del fair play

Il Congresso europeo a Palazzo della Gran Guardia a Verona

26 Ottobre 2012

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Il rispetto delle regole ed un corretto stile di vita sono i principi del fair play
Il Congresso europeo a Palazzo della Gran Guardia a Verona

Verona, 26 ott. - (Adnkronos) - Promuovere il concetto di fair play nelle organizzazioni sportive e incoraggiare scuole, enti e associazioni nella promozione di una visione globale dei valori non solamente legati all'ambito sportivo. E' questo l'obiettivo del 'Congresso europeo del Fair Play' in corso a Palazzo della Gran Guardia a Verona fino al 27 ottobre con la partecipazione di quaranta Paesi di tutta Europa. Un'occasione per ribadire l'importanza del rispetto delle regole, non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana.

"Siamo, infatti, molto interessati affinché la società civile avvii un processo virtuoso di trasformazione", commenta Ruggero Alcanterini, presidente del comitato italiano del Fair Play. I criteri cardine del fair play, sottolinea Alcanterini, "sono due: il rispetto delle regole e uno stile di vita corretto". E proprio con questi obiettivi sono nati gli assessorati comunali al Fair play. Attualmente, ad aderire all'iniziativa promossa dal comitato nazionale italiano Fair play (Cnifp), sono state le città di Verona, Napoli e Udine.

Il prossimo passo, spiega Alcanterini, "è la firma di un protocollo d'intesa fra il comitato e l'Anci, l'Associazione nazionale comuni italiani, per far sì che insieme si proponga a tutti i comuni italiani, oltre 8 mila, di adottare la delega assessorile al fair play".

Al congresso oltre ai delegati dei Paesi europei anche molti sportivi che hanno voluto portare la propria testimonianza come i campioni delle Fiamme Gialle, Giorgio Avola, medaglia d'oro nel fioretto a squadre, 1 oro ed un bronzo mondiale, 5 ori ed 1 bronzo agli Europei e Luigi Samele, foggiano, bronzo a squadre nella sciabola, che vanta anche 1 argento ai mondiali ed un oro europeo.

A Valentina Vezzali invece è stato assegnato il premio 'Fair play 2012'. Lo sport, spiega la Vezzali, "è etica, morale e nello sport l'avversario deve essere rispettato. L'avversario è semplicemente una persona con la quale ci confrontiamo e verifichiamo il nostro grado di preparazione. Sono contentissima di aver ricevuto questo premio. Lo sport è fatto di regole ed è bello che le regole siano rispettate. E' bello pensare che ci sono tantissimi giovani che mi guardano e vedono in me qualcuno da imitare".

Il 18esimo Congresso Europeo del Fair Play ha anche consacrato la 'Prima Moneta Fair Play al mondo', facente parte del programma ufficiale 'Coin and Medal Collection' dell'Expo 2015 di Milano, essendo realizzata con una lega di metalli provenienti da riciclo, tra cui rame e zinco. Ed è 'etica' anche perché verrà utilizzata fin da ora per promuovere e sostenere associazioni e organismi di valore morale e sociale, che potranno personalizzare il conio con il proprio nome e logo, avvicinandosi al tema e agli ideali dell'Expo Universale.

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