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Al Salone del Gusto e Terra Madre il cibo interpreta la società d'oggi

Burdese (Slow Food): "La manifestazione raddoppia in un'ottica di decrescita"

Due eventi che diventano uno solo con i Paesi espositori che raddoppiano e oltre 15 mila mq aperti al pubblico in più. Fino al 29 ottobre al Lingottofiere

26 Ottobre 2012

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Al Salone del Gusto e Terra Madre il cibo interpreta la società d'oggi
Due eventi che diventano uno solo con i Paesi espositori che raddoppiano e oltre 15 mila mq aperti al pubblico in più. Fino al 29 ottobre al Lingottofiere

Torino, 26 ott. - (Adnkronos) - Due eventi che diventano uno solo, il Salone del Gusto e Terra Madre, con i Paesi espositori che raddoppiano e oltre 15 mila mq aperti al pubblico in più. "Senza investire di più, ci troviamo di fatto con una manifestazione più grande e più ricca rispetto a quella di due anni fa, in una logica di decrescita: non bisogna crescere nel Pil, in questo caso il Pil del Salone, ma per dare e raccontare di più basta ridefinire e ripresentare".

Così Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, racconta all'Adnkronos la nuova edizione del Salone del Gusto e Terra Madre (25 - 29 ottobre, Lingottofiere), sottolineando il reciproco arricchimento portato da questo gemellaggio. Da una parte "le Comunità del cibo di Terra Madre che possono presentare i propri prodotti, esporli e farli assaggiare dialogando con il pubblico - spiega Burdese - mentre il Salone del Gusto, che si arricchisce di questi contenuti, riflette sul ruolo dei produttori come difensori dell'ambiente, oltre che dei sapori".

Difensori dell'ambiente perché il cibo può cambiare il mondo, attraverso scelte consapevoli. "Con la nostra forchetta possiamo votare scegliendo una cosa piuttosto che un'altra", sottolinea Burdese. "Ad esempio, consumare meno carne e più legumi non solo fa bene alla salute, ma aiuta l'ambiente perché l'allevamento è uno dei principali responsabili dell'impatto ambientale", spiega Burdese.

Non solo, ma attraverso il cibo è possibile leggere la realtà che ci circonda, dai modelli di sviluppo ai cambiamenti climatici. "Oggi un miliardo di persone soffre la fame e contemporaneamente un miliardo e 600 mila persone soffre di malattie legate all'eccesso di nutrizione; secondo le Nazioni Unite, i cambiamenti climatici sono determinati da una serie di fattori legati all'attività dell'uomo, tra cui il sistema alimentare che, tra produzione, trasformazione e consumo di cibo, è tra i principali responsabili delle emissioni di Co2".

"D'altra parte, però, l'agricoltura è la prima a soffrire dei cambiamenti climatici e anche la speculazione finanziaria agisce sul settore agricolo". Insomma, il cibo "è la lente del mondo e della società". Una lente attraverso la quale sono chiamati a guardare tutti coloro che parteciperanno al Salone del Gusto e Terra Madre, perché "per occuparsi di cibo non bisogna essere necessariamente degli esperti: tutti mangiamo e tutti dobbiamo occuparci di alimentazione".

Obiettivo della manifestazione è di tenere fede al vecchio motto di Slow Food: diritto al piacere. "Vorremmo che la gente capisca che cambiare il mondo a partire dal cibo è, oltre che utile e giusto, anche divertente e gustoso", spiega Burdese. Coerentemente con questa vocazione Terra Madre ha iniziato a riflettere nel 2006 su come ridurre l'impatto ambientale della manifestazione.

Quest'anno l'obiettivo è di tagliare del 70% le emissioni riducendo i materiali utilizzati (ad esempio i programmi non vengono stampati ma gli è stata dedicata un'apposita App e un ricco sito), allestendo gli stand con materiali riciclati e riciclabili, spingendo al massimo la raccolta differenziata (la carta riciclata sarà utilizzata per le prossime pubblicazioni Slow Food), mentre agli espositori sono state fornite delle linee linee guida su come imballare e trasportare i propri prodotti.

"A loro è dedicato il premio Slow pack, riconoscimento che premierà i packaging migliori", aggiunge il presidente di Slow Food Italia. Tutto questo in una manifestazione che raddoppia grazie al gemellaggio: "i Paesi espositori diventano 100, praticamente raddoppiano rispetto all'anno scorso, e ci saranno oltre 15mila mq aperti al pubblico in più. Di fatto, senza investire di più e in un'ottica di decrescita, abbiamo una manifestazione più grande e più ricca di due anni fa".

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