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"Tuscany Taste World Italy", da novembre l'identità toscana nel mondo avrà il suo simbolo

Presentato dalla Regione Toscana al Salone del Gusto e Terra Madre

Subito dopo la Festa di Ognissanti, l'agroalimentare e il vino toscani sui mercati globali avranno una nuova immagine dell'identità di un gusto famoso in tutto il mondo

26 Ottobre 2012

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"Tuscany Taste World Italy", da novembre l'identità toscana nel mondo avrà il suo simbolo
Subito dopo la Festa di Ognissanti, l'agroalimentare e il vino toscani sui mercati globali avranno una nuova immagine dell'identità di un gusto famoso in tutto il mondo

Torino, 26 ott. - (Adnkronos) - Con il motto "Tuscany Taste World Italy", da novembre, subito dopo la Festa di Ognissanti, l'agroalimentare e il vino toscani sui mercati globali avranno un loro simbolo, la nuova immagine dell'identità di un gusto famoso in tutto il mondo. Lo annuncia all'Adnkronos l'assessore all'Agricoltura della Regione Toscana Gianni Salvadori che partecipa al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino per presentare questa ed altre iniziative.

Il progetto della nuova immagine del vino e dell'agroalimentare toscani per i mercati globali rappresenta "una scommessa importante che permette agli agricoltori di identificarsi in un simbolo e proiettarsi così nel mondo - spiega l'assessore - un simbolo che è garanzia di qualità e controllo, ma anche uno strumento di lotta al crescente fenomeno delle contraffazioni dei nostri prodotti".

Un "passaggio decisivo", secondo Salvadori, che sarà anche "stimolo e spinta a generare quello sviluppo che deve ripartire dagli imprenditori. Il simbolo - spiega - parlerà alla fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, staccandosi dalla rappresentazione iconografica classica della Toscana, e sarà leggero e 'smart'. Allo stesso tempo, però, il motto 'Tuscany Taste World Italy' vuole affermare l'eredità toscana".

E per rimanere in tema di lotta alle contraffazioni alimentari, l'assessore annuncia anche l'avvio della sperimentazione di una certificazione molecolare su frutta e verdura prodotte in Toscana, in collaborazioe con il Cerm. "I prodotti saranno esaminati nelle singole molecole che li compongono e per l'effetto che queste hanno sull'organismo umano, perché se è vero che si può contraffare un'etichetta, la stessa cosa non si può fare con il contenuto molecolare di un prodotto", spiega Salvadori.

Al Salone del Gusto e Terra Madre, la regione Toscana presenta anche i suoi progetti di filiera: 15 quelli già avviati nel 2011 per un totale di 57 milioni di euro di investimenti da parte delle imprese toscane a fronte di un contributo regionale di 25 milioni, con contratti almeno triennali che definiscono anche i prezzi e mettono in rete 1.250 imprese della filiera. Lunedì - aggiunge Salvadori - finiremo di esaminere un altro bando a cui hanno partecipato 42 progetti. Di questi, sono 37 quelli che hanno inserito nel proprio progetto innovazione e ricerca".

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