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Sostenibilita

Con '¡Tierra!' duemila coltivatori in sei Paesi impegnati per un caffè sostenibile

Lavazza e Slow Food presentano il progetto al Salone del Gusto

Partito nel 2002 il progetto ha consentito a tre comunità del caffè, in Perù, Honduras e Colombia, di arrivare alla certificazione del prodotto da parte di Rainforest. Percorso che stanno seguendo anche Brasile, India e Tanzania

26 Ottobre 2012

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Con '¡Tierra!' duemila coltivatori in sei Paesi impegnati per un caffè sostenibile
Partito nel 2002 il progetto ha consentito a tre comunità del caffè, in Perù, Honduras e Colombia, di arrivare alla certificazione del prodotto da parte di Rainforest. Percorso che stanno seguendo anche Brasile, India e Tanzania

Torino, 26 ott. (Adnkronos) - Sono oltre duemila i coltivatori di caffè coinvolti nel progetto di imprenditoria sostenibile ¡Tierra! , realizzato da Lavazza e Slow Food, in collaborazione con la Ong Rainforest Alliance in sei Paesi. Partito nel 2002 il progetto ha consentito a tre comunità del caffè, in Perù, Honduras e Colombia, di arrivare alla certificazione del prodotto da parte di Rainforest. Percorso che stanno seguendo anche Brasile e India. (FOTO)

Ora il progetto è stato avviato anche in Tanzania, “qui sono coinvolti 750 coltivatori che danno lavoro a circa 3.750 persone", spiega Giuseppe Lavazza, vicepresidente Lavazza, durante il convegno “Partners for sustainability”, al Salone del Gusto di Torino, a cui è intervenuto insieme a Carlo Petrini, fondatore di Sloow Food e a Daniel Katz a Ana Paula Tavares, rispettivamente fondatore e vicepresidente di Rainforest Alliance. La certificazione della Ong “si basa su 60 parametri - sottolinea Tavares - che comprendono criteri ambientali ma anche sociali (come lo stipendio minimo dei lavoratori) e che sono sia generali sia specifici in base alla coltura e al Paese”. I coltivatori riescono a vendere il caffè “sostenibile” certificato, commercializzato da Lavazza con il marchio Tierra, ad almeno il 20% in più di quanto farebbero senza certificazione.

E non hanno l’esclusiva con la casa del caffè piemontese. L’obiettivo del progetto ¡Tierra! anche in Tanzania è quello di formare in modo costante i coltivatori, garantendo sia la qualità del loro prodotto,sia agendo in ambito di sostenibilità economica e sociale, così da permettere loro di entrare con il loro prodotto nel mercato internazionale e riuscire in un prossimo futuro a commercializzare il proprio caffè in modo indipendente e competitivo. “La nostra azienda ha nel suo dna, fin dalle origini - ha sottolineato Giuseppe Lavazza - il concetto di sostenibilità e il valore del “rispetto” nei confronti di chi lavora e collabora con noi”.

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