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Dalle rinnovabili il 20,3% della produzione mondiale di elettricità nel 2011

Ad investire di più è la Cina, con 51 miliardi di dollari

Lo rileva il "Rapporto sulla green economy" realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Enea, presentato oggi a Ecomondo-Key Energy di Rimini, in occasione degli Stati generali della Green Economy

7 Novembre 2012

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Dalle rinnovabili il 20,3% della produzione mondiale di elettricità nel 2011
Lo rileva il "Rapporto sulla green economy" realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Enea, presentato oggi a Ecomondo-Key Energy di Rimini, in occasione degli Stati generali della Green Economy

Rimini, 7 nov. - (Adnkronos) - Nel 2010 le fonti rinnovabili sono arrivate a coprire il 16,7% dei consumi finali di energia a livello mondiale, il nucleare il 2,7% e le fonti fossili l'80,6%. Per quanto riguarda il settore elettrico, nel 2011 le fonti rinnovabili hanno coperto il 20,3% della produzione mondiale. Lo rileva il "Rapporto sulla green economy" realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Enea, presentato oggi a Ecomondo-Key Energy di Rimini, in occasione degli Stati generali della Green Economy. Ad investire di più nelle rinnovabili è la Cina, con 51 miliardi di dollari, seguita con 48 mld di dollari dagli Stati Uniti, Germania con 31 mldi di dollari, l'Italia con 29 mld di dollari complessivi.

Per quanto riguarda il settore elettrico, a livello mondiale il maggiore tasso annuale di crescita della potenza è stato registrato, nel 2011, dagli impianti fotovoltaici (+74%) le cui nuove installazioni hanno rappresentato il 30% di tutta la nuova potenza da fonte rinnovabile installata, portando la potenza cumulata del settore a 70 Gw. Seguono gli impianti eolici che hanno fornito il maggiore contributo di nuova potenza installata (40 Gw), pari al 40% del totale, con 238 Gw di potenza cumulata.

Incrementi si sono registrati anche nella fonte idroelettrica, che con 25 Gw di nuova potenza ha portato la capacità cumulata a 970 Gw, e nella biomassa (72 Gw la potenza totale), mentre la potenza cumulata geotermica è rimasta sostanzialmente invariata (11,2 Gw); gli impianti per lo sfruttamento dell'energia del mare salgono a 0,5 Gw, il solare termodinamico (Csp) è arrivato, a fine 2011, a 1,8 Gw di potenza totale installata registrando, dopo il fotovoltaico, il più elevato tasso di crescita delle installazioni annue (+35%). Le fonti storiche come quella geotermica e idroelettrica hanno registrato tassi più bassi, rispettivamente dell'1% e del 3%.

Le rinnovabili termiche hanno visto, nel 2011 nuove installazioni per 10 GWth di potenza nel settore delle biomasse, che hanno portato la capacità cumulata a 290 Gw; 7 Gw di nuova potenza su un totale di 58 Gw nel settore geotermico e 49 GWth di nuova potenza su 232 GWth totali nel solare termico. Secondo i dati più recenti, la domanda globale di energia da biomassa è pari a circa 1.260 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) di cui circa l'86% è destinato a usi termici, attraverso la combustione diretta di biomassa tradizionale in apparecchiature molto spesso poco efficienti.

La generazione di calore da fonte geotermica è cresciuta tra il 2005 e il 2010 con un tasso annuo del 10% e ha raggiunto nel 2011 circa 11,7 Mtep, pari a due terzi della produzione totale da tale fonte. Gran parte di questo incremento è dovuto all'installazione di pompe di calore, cresciuta del 20% tra 2005 e 2010. Nel settore del solare termico, si stima che nel 2010 i collettori vetrati siano arrivati a fornire quasi 13 Mtep di calore.

La produzione totale di biocarburanti ha superato nel 2011 i 100 miliardi di litri arrivando a coprire il 3% del consumo per autotrazione. In alcuni paesi questa percentuale è molto più elevata: in Brasile i biocarburanti hanno coperto nel 2008 il 21% del consumo per autotrazione e nel 2011, con 23,7 miliardi di litri, risulta il secondo produttore al mondo di biocarburanti dopo gli Stati Uniti. Insieme questi due paesi coprono il 76% della produzione mondiale di biocarburanti (107 miliardi di litri), concentrata nella generazione di etanolo (86,1 miliardi di litri) e di biodiesel (21,4 miliardi di litri).

Le fonti rinnovabili di energia, in particolare quelle "nuove", si stanno sviluppando prevalentemente nelle economie più evolute; nei Paesi dell'Ue, dal 2008, gli impianti per la produzione di energia verde rappresentano ogni anno oltre la metà di tutte le nuove installazioni nel settore elettrico. Nel 2011, grazie a 32 Gw di nuova potenza, la quota degli impianti a fonti rinnovabili ha rappresentato il 71,3% dei 45 Gw totali installati, facendo registrare un incremento pari a dieci volte rispetto al 2000. Il fotovoltaico con 21 Gw, pari al 46,7% del totale, copre la quota maggiore del mercato; segue l'eolico con 9,6 Gw, pari al 21,4% del totale, che sfiora i dati di nuova installazione degli impianti a gas (21,6%, 9,7 GW).

Per quanto riguarda le altre tecnologie per la produzione di energia verde, nel 2011 nell'Ue sono stati istallati 607 Mw di grande idroelettrico, 472 Mw di Csp, 234 Mw di impianti a biomassa, 69 Mw di impianti per il trattamento della componente biodegradabile dei rifiuti, 32 Mw di energia geotermica e 4,5 Mw per lo sfruttamento dell'energia marina. Si riduce invece la capacità di generazione da carbone e da petrolio, rispettivamente di 10 Gw e di 14 Gw; il nucleare fa registrare una diminuzione netta di 14 Gw, mentre gli impianti a gas hanno visto un aumento di 116 Gw di capacità. Tutte le rinnovabili fanno registrare, invece, una crescita: si segnalano in particolare l'eolico e il fotovoltaico rispettivamente con 84 Gw e 47 Gw di incremento netto della potenza installata.

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Commenti all'articolo

  • boss1

    boss1

    07 Novembre 2012 - 16:04

    però andate a vedere i conti della Beghelli, grazie all'investimento sull'energia solare che botta tra capo e collo ha preso.

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