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La Svizzera si allinea all'Unione europea in materia di prodotti chimici

Il nuovo sistema di classificazione e di etichettatura verrà introdotto progressivamente e sarà obbligatorio del 2015

9 Novembre 2012

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La Svizzera si allinea all'Unione europea in materia di prodotti chimici
Il nuovo sistema di classificazione e di etichettatura verrà introdotto progressivamente e sarà obbligatorio del 2015

Berna, 9 nov. (Adnkronos/Ats) - Nell'attesa di un accordo bilaterale, la Svizzera si allinea all'Unione europea sulla sicurezza dei prodotti chimici, ciò vale in particolare per l'etichettatura armonizzata, che permetterà la libera circolazione dei prodotti chimici tra la Svizzera e l'Ue. Il Consiglio federale ha modificato le pertinenti ordinanze, che entreranno in vigore il primo dicembre prossimo. Obiettivo dell'operazione: garantire un elevato livello di protezione della salute e dell'ambiente e per evitare ostacoli tecnici al commercio.

I quadrati arancione spariranno dai prodotti chimici pericolosi e al loro posto ci sarà una losanga con i bordi rossi. Il nuovo sistema di classificazione e di etichettatura, reso obbligatorio per tutti i prodotti chimici, come lo è già nell'Unione europea, verrà introdotto progressivamente e sarà obbligatorio del 2015. In quel momento, i prodotti chimici saranno già dotati dei nuovi pittogrammi di pericolo.

Per richiamare l'attenzione dei consumatori sui cambiamenti che verranno apportati sugli imballaggi, le autorità hanno lanciato una campagna nazionale d'informazione su questo nuovo sistema di etichettatura dei prodotti chimici, intitolata "Osservare bene per proteggersi meglio". L'ordinanza sui prodotti chimici riprende anche l'elenco europeo delle sostanze classificate come "estremamente preoccupanti", che possono, per esempio, originare diversi tipi di cancro o persistere a lungo nell'ambiente.

Queste sostanze diventeranno l'oggetto, a livello europeo, di un esame approfondito dei rischi e saranno eventualmente sottoposte a una procedura di autorizzazione transitoria, prima di essere definitivamente vietate. Per 14 sostanze, l'immissione sul mercato e l'utilizzazione sono vietate tranne nel caso in cui venisse richiesta e ottenuta un'eccezione da parte della Commissione europea o delle autorità svizzere.

Si tratta in particolare di sostanze utilizzate come plastificanti.La Svizzera riprenderà anche i nuovi divieti europei concernenti prodotti contenenti sostanze quali il cadmio, metallo pesante impiegato in alcune plastiche, oppure il diclorometano, utilizzato come diluente per vernici.

Infine, saranno adattate all'evoluzione della regolamentazione europea o internazionale certi divieti già esistenti. Concernono per esempio le limitazioni d'uso dei metalli pesanti e delle sostanze ignifughe nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché i divieti e le eccezioni concernenti gli inquinanti organici persistenti.

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