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Sostenibilita

Per imprese e governo la green economy è l'antidoto alla crisi

Insieme 39 associazioni di imprese con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il ministero dell'Ambiente

Dagli Stati generali 70 proposte per il rilancio dell'economia verde

9 Novembre 2012

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Per imprese e governo la green economy è l'antidoto alla crisi
Dagli Stati generali 70 proposte per il rilancio dell'economia verde

Rimini, 9 nov. - (Adnkronos) - Rinnovabili ed efficienza energetica, bonifiche, investimenti e incentivi. Pubblico e privato puntano alla sostenibilità in un'ottica di crescita 'verde'. Lo hanno dimostrato gli Stati generali della Green economy che, non a caso, hanno visto lavorare insieme 39 associazioni di imprese con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il ministero dell'Ambiente. Quelle che hanno preparato gli Stati generali "sono imprese che dimostrano che la green economy in Italia è la chiave per uscire dalla crisi", spiega il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.

Da questa collaborazione sono emerse le 70 proposte 'verdi' elaborate per rispondere, oltre che alla crisi economica, anche a quella ambientale, raccolte in otto i gruppi: misure generali per una green economy; sviluppo dell'ecoinnovazione; sviluppo dell'ecoefficienza, del riciclo e della rinnovabilità dei materiali; sviluppo dell'efficienza e del risparmio energetico; sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili; tutela e valorizzazione dei servizi degli ecosistemi; sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica; sviluppo di una mobilità sostenibile.

Quanto all'impegno del governo, Clini sottolinea che "abbiamo una lista di cose già fatte nei vari decreti legge: quello per la crescita, quello Salva Italia, quello semplificazioni e quello per le liberalizzazioni. Abbiamo messo in moto dei meccanismi concreti che per esempio rendano più semplici le procedure per fare non soltanto energie rinnovabili ma anche per risanare i siti contaminti industriali e promuovere investimenti in questo settore". Inoltre, "abbiamo rafforzato le misure di incentivazione per l'efficienza energetica, abbiamo creato un fondo per l'occupazione giovanile nei settori della green economy e il credito di imposta per chi investe in ricerca e innovazione in campo ambientale".

Adesso "mi auguro di riuscire, prima della fine del mandato, ad avere un pacchetto di misure che in parte riprendono quelle già fatte e in parte ne aggiungono altre". Il ministro, però, sottolinea che "crescita verde vuol dire anche formare capacità di lavoro in Italia, di alta qualificazione. Tra i provvedimenti che abbiamo adottato, c'è quello di supporto alle start up, quello per il credito di imposta per chi investe nel rafforzamento del capitale umano. Le imprese che fanno investimenti nei settori avanzati e nell'economia verde sono anche imprese che fanno formazione che creano capacità e noi dobbiamo puntare molto su questo".

La green economy italiana, insomma, ha tutte le carte in regola per decollare, ma sono ancora troppi gli ostacoli allo sviluppo in chiave sostenibile. Lo spiega all'Adnkronos Edo Ronchi, presidente della Fondazione sviluppo sostenibile che ha ideato gli Stati generali della green economy. In particolare, spiega Ronchi, "la green economy è in una situazione di buone potenzialità, soprattutto per alcuni settori strategici come il riciclo, l'efficienza energetica e le rinnovabili ma sono ancora numerosi ostacoli che si frappongono allo sviluppo. Tra questi ci sono difficoltà economiche generali, difficoltà di accesso al credito, scarsa diffusione dell'ecoinnvazione e anche resistenza di larga parte della politica che è molto più legata ad una visione tradizionale dell'economia e quindi sottovaluta le potenzialità della green economy italiana".

Insomma, "possiamo prendere la strada giusta ma ci sono ancora molte incertezze". Da questi Stati generali, dunque, "ci aspettiamo che il mondo della green economy italiano che è stato fino ad oggi frammentato, diviso in settori e categorie, trovi un momento di unità e sostegno ad un'unica piattaforma che sono 70 proposte alla discussione del governo e dei vari livelli istituzionali. Speriamo che con questa iniziativa i contenuti della green economy facciano un passo avanti".

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