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Sostenibilita

Garantire la conservazione dello stock di tonno rosso in Atlantico e Mediterraneo

E' la richiesta del Wwf

No alle quote di pescato superiori alle 12.900 tonnellate annue

12 Novembre 2012

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Garantire la conservazione dello stock di tonno rosso in Atlantico e Mediterraneo
No alle quote di pescato superiori alle 12.900 tonnellate annue

Agadir, 12 nov. - (Adnkronos) - Garantire la conservazione dello stock di tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo non autorizzando quote di pescato superiori alle 12.900 tonnellate annue. E' la richiesta del Wwf in occasione dell'apertura dei lavori dell'Iccat, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico e del Mediterraneo, da oggi al 19 novembre ad Agadir in Marocco.

"Il Wwf chiede all'Iccat e ai pescatori di garantire un futuro per il tonno rosso - dichiara Marco Costantini, responsabile Mare del Wwf Italia - Occorre rispettare le quote previste dal piano di gestione, che ha permesso un recupero della specie. E in questo modo sarà anche possibile mantenere l'economia che il tonno rosso determina in nazioni in crisi come quelle mediterranee". Secondo l'associazione, i recenti segnali di un aumento dei tonni sono cautamente incoraggianti e dimostrano che una buona gestione paga.

"Quest'anno gli scienziati dell'Iccat hanno detto chiaramente che le quote di pesca non devono aumentare, per consentire al tonno rosso di recuperare pienamente nel prossimo decennio. Il Wwf invita le parti contraenti dell'Iccat ad attenersi a questa raccomandazione", sottolinea Costantini.

L'Iccat ha adottato il primo piano per ridurre la flotta impegnata a pescare il tonno rosso nel 2008, piano ulteriormente perfezionato nel 2010. Il piano attuale si concluderà nel 2013, ma una recente valutazione mostra che questo piano è basato su tassi di cattura da parte delle flotte fortemente sottostimati.

Per questo, all'Iccat si chiede di estendere il piano di riduzione della capacità di pesca per i prossimi tre anni (2013 - 2015) utilizzando stime aggiornate e accurate dei tassi di cattura potenziali per garantire che la sovraccapacità sia completamente rimossa entro i prossimi tre anni. Ma anche di attuare misure di contrasto alla pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata.

Il Wwf chiede inoltre di prevedere l'obbligo, per gli allevamenti di tonno, di registrare le dimensioni al momento della raccolta di tutti i singoli pesci e di presentare le informazioni all'Iccat ai fini della valutazione degli archivi fotografici.

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