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Sostenibilita

In bici da Torre Annunziata a San Felice a Cancello lungo la ferrovia in disuso

Per un totale di circa 35 km

E' la proposta presentata oggi al Comune di Acerra dal Movimento Naturalista Italiano e dal Movimento ecologista per "ridare vita a un'area torturata dall'urbanizzazione e valorizzare il Parco del Vesuvio senza aggravarlo di ulteriori metri cubi di cemento"

15 Novembre 2012

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In bici da Torre Annunziata a San Felice a Cancello lungo la ferrovia in disuso
E' la proposta presentata oggi al Comune di Acerra dal Movimento Naturalista Italiano e dal Movimento ecologista per "ridare vita a un'area torturata dall'urbanizzazione e valorizzare il Parco del Vesuvio senza aggravarlo di ulteriori metri cubi di cemento"

Acerra, 15 nov. - (Adnkronos) - Realizzare una pista ciclabile per il Parco del Vesuvio nella tratta delle Ferrovie dello Stato fuori esercizio che va da Torre Annunziata a San Felice a Cancello, per un totale di circa 35 km. E' la proposta presentata oggi al Comune di Acerra dal Movimento Naturalista Italiano e dal Movimento ecologista per "ridare vita a un'area torturata dall'urbanizzazione e valorizzare il Parco del Vesuvio senza aggravarlo di ulteriori metri cubi di cemento", spiega all'Adnkronos Gabriele Nappi, presidente del Movimento Naturalista Italiano.

Per la tratta "abbandonata da 10 anni e per la quale non c'è ancora il decreto del Presidente della Repubblica che ne dichiara la dismissione, che arriva dopo 15 anni di disuso - spiega Nappi - si può avviare una procedura parallela attraverso la Conferenza di servizi". Ed è proprio la Conferenza di servizi della Provincia di Napoli l'obiettivo dei proponenti, per poter discutere il progetto insieme ai comuni e ai tecnici.

La pista ciclabile porterebbe vantaggi ambientali, turistici e occupazionali e risolverebbe anche il problema "delle discariche abusive che sono sorte lungo la ferrovia e l'incuria, dando respiro alle 600 mila persone che abitano lungo l'area attraversata dalla tratta". Per realizzare il progetto "si potrebbero utilizzare i fondi comunitari per l'ambiente e l'agricoltura in scadenza al 2013, con i quali realizzare aree verdi e centri nelle stazioni del vesuviano - aggiunge Nappi -e dare così linfa a una nuova green economy per tutta l'area, della quale beneficerebbero tutti i cittadini".

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