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Sostenibilita

Per ogni persona che soffre la fame ce ne sono due che mangiano troppo

Se ne discuterà al IV International forum on food and nutrition del Bcfn

Accanto all'emergenza etica che impone la ricerca di soluzioni in grado di sconfiggere la fame, vi è un crescente allarme legato all'impatto sociale ed economico di sovrappeso e obesità, che già oggi presenta costi non sostenibili

19 Novembre 2012

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Per ogni persona che soffre la fame ce ne sono due che mangiano troppo
Accanto all'emergenza etica che impone la ricerca di soluzioni in grado di sconfiggere la fame, vi è un crescente allarme legato all'impatto sociale ed economico di sovrappeso e obesità, che già oggi presenta costi non sostenibili

Milano, 19 nov. - (Adnkronos) - Sono 868 milioni le persone che soffrono la fame, mentre più di 1,5 miliardi è in sovrappeso o obeso. Per ogni persona che non ha accesso a cibo sufficiente, due invece ne consumano troppo. Un paradosso che richiede un profondo ripensamento dei modelli di sviluppo guidato da criteri di sostenibilità ambientale e maggiore equità. Il tema verrà affrontato nel corso del quarto International Forum on Food and Nutrition organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition a Milano presso l'Università Bocconi i prossimi 28 e 29 novembre. L'evento metterà a confronto i più importanti esperti internazionali sui temi dell'alimentazione e nutrizione, coinvolgendo nel dibattito anche la società civile attraverso un approccio multidisciplinare.

Tra gli altri interverranno Guido Barilla, presidente del Barilla Center for Food & Nutrition e Umberto Veronesi, oncologo. Tra le novità di quest'anno, spazio ai libri: alcuni tra i relatori del Forum, autori di recenti pubblicazioni, prenderanno parte a sessioni speciali durante le quali potranno dialogare con il pubblico. Protagonisti del Forum saranno anche i giovani studenti e ricercatori, provenienti da tutto il mondo, che hanno partecipato al bando internazionale Bcfn Yes! Young Earth Solutions, il progetto del Barilla Center creato per dare voce alle migliori idee sul tema dell'alimentazione sostenibile.

Nella giornata conclusiva del Forum, verrà selezionata l'idea vincitrice che permetterà all'autore di partecipare, nel 2013, ad un progetto di studio del Barilla Center for Food and Nutrition in una delle quattro aree di attività: Food for sustainable growth, Food for all, Food for health and Food for culture. I lavori del Forum si articoleranno su due giornate con l'alternanza di due sessioni plenarie con workshop tematici di approfondimento.

Tra i temi che verranno trattati c'è la sproporzione tra quanti non hanno cibo sufficiente per sopravvivere e quanti invece sono ipernutriti. Accanto all'emergenza etica che impone la ricerca di soluzioni in grado di sconfiggere la fame, vi è un crescente allarme legato all'impatto sociale ed economico di sovrappeso e obesità, che già oggi presenta costi non sostenibili: 227 miliardi di dollari all'anno negli Usa (tra il 5 e il 10% della spesa sanitaria totale) e 236 miliardi di euro in Europa (l'8% della spesa sanitaria totale). In Italia, dove è obeso il 10% della popolazione (ma è sovrappeso il 45,2%), la spesa supera i 22 miliardi di euro (quasi il 7% della spesa sanitaria totale).

L'emergenza cibo è influenzata anche dal crescere dell'utilizzo di biocarburanti. Se, da un lato, sono sempre più diffusi per le loro basse emissioni inquinanti, la loro produzione, tuttavia, presenta il conto su un altro fronte: una quota sempre maggiore di terreni agricoli, infatti, è dedicata alla produzione di mais da destinare a questo scopo; un utilizzo improprio delle risorse della terra che mette in concorrenza il cibo con i carburanti.

Ma c'è anche lo spreco alimentare: ogni anno, nel nostro pianeta, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo perfettamente commestibile vengono sprecati, tra perdite alimentari che avvengono lungo la filiera, scarti di produzione e spreco domestico. Solo i Paesi industrializzati buttano 222 milioni di tonnellate di cibo all'anno, che sarebbero sufficienti a sfamare l'Africa Sub Sahariana. Allo stesso tempo, oltre 860 milioni di persone non hanno sufficienti risorse alimentari.

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