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Nuovo record di gas ad effetto serra nell'atmosfera, aumento del 30% dal 1990

Lo afferma l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm)

L'anidride carbonica, principale gas a effetto serra singolo emesso da attività umane, è responsabile del 85% dell'aumento del forzante radiativo nel corso dell'ultimo decennio

20 Novembre 2012

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Nuovo record di gas ad effetto serra nell'atmosfera, aumento del 30% dal 1990
L'anidride carbonica, principale gas a effetto serra singolo emesso da attività umane, è responsabile del 85% dell'aumento del forzante radiativo nel corso dell'ultimo decennio

Ginevra, 20 nov. (Adnkronos/Ats)- La quantità di gas ad effetto serra nell'atmosfera ha raggiunto un nuovo record nel 2011, ha affermato oggi a Ginevra l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). Tra il 1990 e nel 2011 è stato osservato un aumento del 30% del forzante radiativo, l'effetto di riscaldamento sul clima, a causa della CO2 (anidride carbonica) e di altri gas ad effetto serra, come il metano (CH4) o Protossido di azoto (N2O). Dall'inizio dell'era industriale, nel 1750, circa 375 miliardi di tonnellate di carbonio sono state rilasciate nell'atmosfera come la CO2, principalmente dalla combustione di combustibili fossili, stando all'ultimo Bollettino sui Gas serra dell'Omm.

Circa la metà del CO2 resta nell'atmosfera, mentre il resto è assorbito dalla biosfera degli oceani e terrestre. "Questi miliardi di tonnellate di anidride carbonica addizionale nell'atmosfera vi rimarranno per secoli, provocando un ulteriore riscaldamento del nostro pianeta con un impatto su tutti gli aspetti della vita sulla Terra", ha sottolineato il Segretario generale dell'Omm, Michel Jarraud. "Le emissioni future potranno solo peggiorare la situazione". L'anidride carbonica, principale gas a effetto serra singolo emesso da attività umane, è responsabile del 85% dell'aumento del forzante radiativo nel corso dell'ultimo decennio.

Secondo l'Omm, la quantità di CO2 nell'atmosfera ha raggiunto 390,9 parti per milione (ppm) nel 2011, o 140% del livello pre-industriale di 280 ppm. L'Omm si sofferma sul ruolo dei "pozzi di carbonio" che finora hanno assorbito quasi la metà del CO2 emesso degli esseri umani nell'atmosfera. Ma questo non continuerà necessariamente in futuro, ammonisce. "Abbiamo già visto che gli oceani stanno diventando più acidi a causa dell'assorbimento di anidride carbonica, con potenziali implicazioni per la catena alimentare subacquea e barriere coralline" ha detto Jarraud.

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