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Rifiuti, Clini: "A Roma gestione illegale, necessario l'intervento del governo"

Alemanno: "''Ben venga un intervento del ministro per affrontare il problema dei rifiuti nel Lazio, purché sia un intervento concreto e non solo di dichiarazioni più o meno eclatanti"

Immondizia all'estero? Per il ministro dell'Ambiente "non è la soluzione del problema"

21 Novembre 2012

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Rifiuti, Clini: "A Roma gestione illegale, necessario l'intervento del governo"
Immondizia all'estero? Per il ministro dell'Ambiente "non è la soluzione del problema"

Roma, 21 nov. (Adnkronos) - "Dobbiamo evitare che si consolidi a Roma una gestione illegale dei rifiuti: illegale non per la presenza della malavita, ma perché non si fa un'alta percentuale di raccolta differenziata e di recupero". Ad affermarlo è il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che, in un'intervista sulle pagine romane del "Corriere della Sera", annuncia: cosa farà il governo per evitare l'emergenza? "Allargheremo il nostro campo di intervento".

"Domani o dopo domani deciderò cosa fare e se bisogna prendere qualche iniziativa straordinaria", aggiunge il ministro, secondo cui "è inaccettabile che non siano ancora stati autorizzati dalla Regione i progetti presentati da circa un anno da Ama, Acea e Colari per trattare l'immondizia, recuperare materia prima e valorizzare gli scarti sotto forma di energia completando la filiera. Così l'immondizia finirà per forza all'estero: questa però non è la soluzione del problema".

"Ben venga un intervento del ministro Clini per affrontare il problema dei rifiuti nel Lazio, purché sia un intervento concreto e non solo di dichiarazioni più o meno eclatanti. La scelta di aprire una gara per portare i rifiuti all'estero è solo l'extrema ratio per evitare di continuare a conferire rifiuti tal quale dentro la discarica di Malagrotta o quella di Monti dell'Ortaccio che dista poche centinaia di metri". Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

"In ogni caso va sottolineato che questo trasferimento all'estero potrà riguardare nel 2013 al massimo il 20% e nel 2014 il 15% del totale complessivo dei rifiuti prodotti a Roma. Bisogna, poi, ricordare che la legge regionale del Lazio obbliga, a differenza di altre Regioni, a bruciare soltanto rifiuti trattati come Cdr e, quindi, la possibilità di utilizzare Colleferro e altri impianti è legata alla creazione di nuovi impianti di Tmb dato che, anche portati alla massima produzione, quelli esistenti non sono in grado di trattare tutti i rifiuti non differenziati".

"Ricordo anche che alla fine di quest'anno avremo raddoppiato, nel giro di 5 anni, la percentuale di rifiuti raccolti con la differenziata, portandola dal 17% del 2008 al 30% nel 2012 e che il Patto per Roma, sottoscritto con il Ministero e la Regione, ci permette finalmente di aumentare ogni anno del 10% la percentuale di differenziata - ha concluso - Quindi, il trasporto di rifiuti all'estero è solo una opzione residuale da predisporre per evitare l'emergenza".

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