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In arrivo in Brasile cloni di formichieri, giaguri, bisonti e lupi dalla criniera

Gli animali fanno parte di uno zoo di otto esemplari di specie minacciate, che un gruppo di esperti di conservazione della fauna brasiliani intendono clonare prima che sia troppo tardi

21 Novembre 2012

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In arrivo in Brasile cloni di formichieri, giaguri, bisonti e lupi dalla criniera
Gli animali fanno parte di uno zoo di otto esemplari di specie minacciate, che un gruppo di esperti di conservazione della fauna brasiliani intendono clonare prima che sia troppo tardi

Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute/Washington Post) - In arrivo un giaguaro e un lupo dalla criniera 'fotocopia'. I due animali fanno parte di uno zoo di otto esemplari di specie minacciate, che un gruppo di esperti di conservazione della fauna brasiliani intendono clonare prima che sia troppo tardi. Un progetto approvato da altri gruppi di animalisti, che però sottolineano come la priorità dovrebbe essere preservare le specie nella natura, riducendo al minimo la caccia e tutelando l'habitat.

"La clonazione è un sorta di ultima spiaggia, ma può essere valida per alcune specie", dice Ian Harrison del Biodiversity Assessment Unit ad Conservation International di Arlington. "Sperimentarla ora, con specie non a immediato rischio di estinzione, è importante". Nessuno degli animali bersaglio del progetto è gravemente a rischio, ma l'agenzia brasiliana Embrapa vuole iniziare così. Lavorando insieme al giardino zoologico di Brasilia, il gruppo ha raccolto circa 420 campioni di tessuto, per lo più da carcasse. Le otto specie obiettivo della ricerca vivono nel Cerrado, una savana tropicale, ma i cloni saranno tenuti in cattività come 'riserve', nel caso la popolazione di esemplari selvatici subisse un drastico calo.

Entro un mese Embrapa spera di iniziare a clonare il lupo dalla criniera o crisocione, classificato come specie vicina a essere minacciata (ne restano circa 13 mila esemplari in Sudamerica). Insieme al giaguaro, i ricercatori sperano di clonare anche il black lion tamarin (Leontopithecus chrysopygus, una scimmia), il 'perro de agua', il coatis (un procionide), il formichiere dal collare, il cervo gray brocket e il bisonte. Non è in programma la liberazione degli esemplari clonati nella natura, spiega Carlos Federico Martin di Embrapa, associazione che ha creato il primo clone brasiliano nel 2001, una mucca (morta l'anno scorso). Finora Embrapa ha clonato oltre 100 animali, per lo più cavalli e mucche.

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