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Emergenza Raee, l'Italia è indietro in Europa per il recupero e il riciclo

Falcioni (Ecodom): "Ogni Paese dell'Unione Europea sarà chiamato, a partire dal 2019, a raccogliere l'85% dei Raee che annualmente si generano nel proprio territorio o il 65% dei prodotti immessi sul mercato: il Sistema Raee italiano rischia di non trovarsi pronto per quella data"

Ogni anno gli italiani producono 16,3 kg di rifiuti elettrici ed elettronici domestici per abitante

21 Novembre 2012

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Emergenza Raee, l'Italia è indietro in Europa per il recupero e il riciclo
Ogni anno gli italiani producono 16,3 kg di rifiuti elettrici ed elettronici domestici per abitante

Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - L'Italia rispetto all'Europa non se la cava bene nella raccolta dei Rifiuti elettrici ed elettronici domestici (Raee). C'è, infatti, una significativa quantità di Raee generati che oggi sfugge al Sistema Raee. A tracciare il quadro sulle quantità di Rifiuti elettrici ed elettronici domestici che si generano ogni anno in Italia, è un'indagine realizzata da United Nations University, il Centro Accademico di Ricerca dell'Onu, in collaborazione con Ipsos e con il Politecnico di Milano, presentata da Ecodom, il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici.

L'obiettivo primario della ricerca è stato di definire e quantificare i Raee domestici che ogni anno gli italiani producono. Un dato che rappresenta un punto di partenza per i decisori istituzionali, che nei prossimi mesi saranno chiamati, attraverso il recepimento della nuova direttiva europea sui Raee, a decidere quale modalità utilizzare per fissare gli obiettivi di raccolta di questa tipologia. Gli Stati Membri dovranno infatti scegliere tra un obiettivo calcolato come 85% dei Raee generati oppure come 65% della media di Apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato nei tre anni precedenti.

Nel 2011 è stata immessa nel mercato una quantità di Aee pari a 18,3 kg per abitante. La ricerca ha poi evidenziato che ogni anno sono prodotti dagli italiani 16,3 kg/abitante di Raee. E' stato stimato che i Centri di raccolta e i distributori intercettino complessivamente 11,2 kg/abitante, ma solo il 38,3 % di questi (pari a 4,29 kg/abitante) è stato consegnato ai Sistemi Collettivi. Esiste quindi una significativa quantità di Raee generati che oggi sfugge al Sistema Raee.

In particolare dalla ricerca emerge che: 6,91 kg/abitante sono stati conferiti dai Centri di raccolta e dai distributori direttamente agli impianti di trattamento; 2,3 kg/abitante sono stati smaltiti in modo non corretto dai cittadini; 2,1 kg/abitante sembrano essere stati riutilizzati dai consumatori. Di questi però solo 1,4 kg/abitante è stato effettivamente riusato, mentre 0,7kg/abitante sono stati esportati come 'Aee usate'. C'è poi uno 0,6 kg/abitante che restano abbandonati in abitazioni secondarie. I flussi più difficili da intercettare sono quelli dei Raee appartenenti ai raggruppamenti R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, scalda-acqua) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica).

Per raggiungere gli obiettivi fissati dalla nuova direttiva europea (che si attestano tra i 12 e i 13,8 kg/abitante in base alla modalità di definizione del target di raccolta) il Sistema Raee deve poter contare su una completa tracciabilità di tutti i flussi in cui i Raee sono raccolti, gestiti e trattati; inoltre è indispensabile che tutti questi flussi garantiscano i medesimi standard qualitativi dal punto di vista ambientale.

"Questo studio ha evidenziato come i nuovi obiettivi fissati dall'Unione Europea saranno difficilmente raggiungibili se i singoli Stati membri non si assumeranno la responsabilità e il compito di individuare e tracciare tutti i Raee, che oggi si disperdono in molteplici flussi, alcuni spesso illegali, rappresentando una seria minaccia ambientale oltre che una significativa perdita economica" afferma Paolo Falcioni, vice presidente di Ecodom. Ogni Paese dell'Unione Europea, aggiunge Falcioni, "sarà chiamato, a partire dal 2019, a raccogliere l'85% dei Raee che annualmente si generano nel proprio territorio o il 65% dei prodotti immessi sul mercato: il Sistema Raee italiano rischia di non trovarsi pronto per quella data".

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