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Luci e ombre sulla Conferenza governativa sull'Amianto, mancano impegni concreti

Svoltasi a Venezia dal 22 al 24 novembre

In attesa del Piano nazionale amianto, associazioni e comitati si raccolgono in coordinamento e preparano "un documento che racchiude tutte le richieste dal punto di vista sanitario, ambientale, risarcitorio e della giustizia

26 Novembre 2012

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Luci e ombre sulla Conferenza governativa sull'Amianto, mancano impegni concreti
In attesa del Piano nazionale amianto, associazioni e comitati si raccolgono in coordinamento e preparano "un documento che racchiude tutte le richieste dal punto di vista sanitario, ambientale, risarcitorio e della giustizia

Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Luci e ombre sulla seconda Conferenza governativa nazionale sull'Amianto che si è svolta a Venezia dal 22 al 24 novembre. Se da una parte le associazioni e i comitati delle vittime esprimono soddisfazione per lo svolgersi dell'incontro atteso dal 1999 (anno dela prima e ultima Conferenza), c'è anche delusione perché, al contrario di quanto chiesto, è mancato un Piano nazionale amianto da discutere per arrivare a impegni concreti. E anche lo spazio riservato ad associazioni e comitati è stato ridotto. A tirare le somme dell'incontro, con l'Adnkronos, è Fulvio Aurora, presidente dell'associazione italiana esposti amianto.

"Siamo contenti che ci sia stata la conferenza e che le associazioni abbiano potuto esprimersi, anche se forzando un po' la mano, ma in concreto non c'è stata chiarezza rispetto a ciò che si farà", spiega Aurora. Il timore è che l'annunciata bozza del Piano nazionale slitti, finendo per essere rinviata alla prossima legislatura. "A Venezia il ministro Balduzzi, che più degli altri ha voluto la conferenza, ha dichiarato che il Piano nazionale sarebbe stato presentato entro Natale, ma già circolano notizie su un possibile rimando a gennaio, e con le elezioni in vista si rischia così di rimandare tutto alla prossima legislatura", spiega Aurora.

Comitati e associazioni avevano chiesto che la bozza del piano fosse disponibile già a Venezia. "Volevamo poter annunciare un protocollo uniformato sulla sorveglianza sanitaria per le Regioni, a partire dal 1 gennaio 2013, secondo le indicazioni contenute nella bozza del Piano, insieme con i limiti delle discariche e dei processi di inertizzazione dell'amianto, aspetti che invece non sono stati dibattuti", dichiara. Inoltre, nell'ambito delle giornate veneziate, "il senatore Casson e il Procuratore Raffaele Guariniello hanno affrontato i problemi relativi alla giustizia. La proposta era di istituire una procura generale nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, proposta che però non è stata discussa da nessuno".

In attesa del Piano nazionale amianto, associazioni e comitati si raccolgono in coordinamento e preparano "un documento che racchiude tutte le richieste dal punto di vista sanitario, ambientale, risarcitorio e della giustizia, in cui ribadiremo la volontà di essere consultati come interlocutore unico".

Il coordinamento delle associazioni e dei comitati, in un primo comunicato, oltre alla mancata presentazione del Piano nazionale amianto, sottolinea anche: "dal ministro Fornero, oltre a parole di solidarietà umana, ci saremmo aspettati una dichiarazione che chiarisse la posizione degli ex esposti ripristinando quei 'benefici' previdenziali vanificati dall'aumento dell'età pensionabile stabilito dalla riforma che porta il suo nome, vanificando così, lo spirito della legge 257 del 1992". Sulle bonifiche "ci aspettavamo almeno una prima risposta sui siti da bonificare prioritariamente con i relativi finanziamenti".

Positivo, invece, il giudizio su "l'impegno preso dal ministro Balduzzi di prendere in considerazione le proposte delle associazioni e dei comitati sul Piano".

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