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Sostenibilita

Il 97% degli elettori di centrosinistra non vota chi favorisce il carbone

Greenpeace rende noti oggi i dati delle 'sue primarie'

26 Novembre 2012

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Il 97% degli elettori di centrosinistra non vota chi favorisce il carbone
Greenpeace rende noti oggi i dati delle 'sue primarie'

Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Oltre il 97% degli elettori è si dichiarato indisponibile a votare chi continuerà a permettere la costruzione di nuove centrali a carbone o non si impegnerà a ridurre l'utilizzo della fonte più sporca e dannosa per clima. Così Greenpeace rende noti oggi i dati delle 'sue primarie'. Ieri l'associazione ambientalista, in 24 città italiane, ha raccolto il parere degli elettori del centrosinistra sul futuro energetico del Paese.

Sempre il 97% degli elettori vincola il proprio sostegno all'impegno, da parte dei leader, a proteggere il Mediterraneo dalle perforazioni petrolifere; oltre il 99%, infine, dichiara che non darà il suo voto a chi non promuoverà concretamente la crescita delle fonti rinnovabili, che proteggono clima, aria e generano occupazione.

Gli elettori del centrosinistra, afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, ci hanno detto la loro in maniera molto chiara. Renzi e Bersani, in oltre due settimane, non hanno trovato tempo per rispondere a un semplice questionario, per mettere 9 crocette e dirci sì o no agli impegni che sollecitiamo loro. Non solo: stanno mancando di rispondere a 25 mila cittadini che in una sola settimana gli hanno scritto firmando la nostra petizione" online dal sito www.IoNonViVoto.org. Intanto al questionario di Greenpeace, dopo Vendola, Puppato, Di Pietro e Samorì, ha risposto anche Giorgia Meloni.

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