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Sostenibilita

Olio d'oliva in Nepal, un progetto italiano migliora la dieta alimentare locale

Domani a Terni la presentazione del progetto dell'Università della Tuscia

L'ulivo mediterraneo ha fatto la sua comparsa ad alta quota

6 Dicembre 2012

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Olio d'oliva in Nepal, un progetto italiano migliora la dieta alimentare locale
L'ulivo mediterraneo ha fatto la sua comparsa ad alta quota

Terni, 6 dic. - (Adnkronos) - Implementare la filiera olivicolo-olearia e migliorare la dieta alimentare locale. Con questi obiettivi l'Università della Tuscia e il ministero dell'Agricoltura Nepalese hanno avviato, nel 1999, un'originale collaborazione per verificare la possibilità di introdurre la coltura dell'olivo e quindi il consumo del suo olio, in Nepal. Un progetto che si trasforma in realtà, ora che l'ulivo mediterraneo ha fatto la sua comparsa ad alta quota. Domani, 7 dicembre, il Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell'Università degli Studi della Tuscia presenterà il progetto nella sede di Terni dell'Arpa Umbria.

Tra il 1994 e il 1999 l'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo ha organizzato due spedizioni scientifiche per studiare la vegetazione di alta quota nella zona nord-occidentale del Nepal. Nel corso dell'ultima spedizione, nell'area si è rilevata la presenza diffusa di olivi, della specie indigene di Olea cuspidata e Olea glandulifera. Le missioni realizzate hanno individuato nel distretto di Bajura, nel villaggio di Kolti, un sito adatto alla sperimentazione; si sono messi a dimora centinaia di olivi provenienti dalla collezione dell'Università, realizzati innesti di varietà italiane sulla specie locale e sono state formate le maestranze locali. Obiettivo del progetto, diffondere su larga scala questa coltura in Nepal e migliorare la dieta alimentare.

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