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Sostenibilita

Emilia Romagna, Regione mette a bando 1,8 mln per prodotti Dop e Igp

Domande entro il 28 febbraio

Per sostenere la promozione dei prodotti tipici e biologici locali

12 Dicembre 2012

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Emilia Romagna, Regione mette a bando 1,8 mln per prodotti Dop e Igp
Per sostenere la promozione dei prodotti tipici e biologici locali

Bologna, 12 dic. - (Adnkronos) - Dalla piaga delle contraffazioni ci si difende anche comunicando meglio qualità e caratteristiche dei prodotti. Con questo spirito la Regione Emilia Romagna ha stanziato 1 milione e 800 mila euro per sostenere la promozione dei prodotti tipici e biologici locali. Il bando giunge dunque a sostegno di un paniere ricco di decine di eccellenze enogastronomiche che rappresentano anche una voce importante dell'economia regionale.

Tra questi prodotti ci sono, infatti, il Parmigiano reggiano, Mortadella di Bologna, Olio di Brisighella, Aceto balsamico di Modena, Pignoletto dei Colli bolognesi, Lambruschi di Modena e Reggio Emilia per citare solo alcuni dei 36 prodotti Dop e Igp e dei 20 vini a denominazione territoriale regionale. Il finanziamento arriva dal Programma regionale di sviluppo rurale 2007-2013 e verrà erogato attraverso un bando che scadrà il 28 febbraio 2013, termine entro il quale andranno presentate le domande di contributo.

I progetti proposti dovranno avere una dimensione minima di 50 mila euro ed una massima di 150 mila euro e potranno essere presentati dalle organizzazioni di produttori, in qualsiasi forma giuridica, e dai Consorzi di tutela. L'entità dell'aiuto è pari al 70% della spesa ammissibile e sarà a fondo perduto. Il bando riguarda tutti i prodotti ottenuti con il metodo dell'agricoltura biologica, i prodotti Dop e Igp, i vini Docg e Doc, e le produzioni a marchio 'Qualità controllata'.

Nello specifico, saranno finanziate iniziative quali le informazioni ai consumatori ed agli operatori economici sulla sicurezza igienico-sanitaria, le caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche e nutrizionali dei prodotti di qualità; le attività di promozione pubblicitaria, da realizzare anche nei punti vendita e nella grande distribuzione; la partecipazione a manifestazioni, fiere, esposizioni ed eventi di importanza nazionale ed europea.

"I consumi alimentari sono in calo per le note difficoltà economiche che colpiscono le famiglie italiane. Tuttavia - ha spiegato l'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni - in molti Paesi del mondo ed anche in Italia è presente una crescente domanda di prodotti alimentari affidabili, identitari e di qualità che occorre intercettare".

"La conferma - ha aggiunto è nella forte crescita di consumi di biologico e nel buon andamento dell'export del made in Italy agroalimentare. Per questo continuiamo a dedicare risorse dello Sviluppo rurale alla promozione delle produzioni di qualità: un modo concreto per aiutare i produttori a conquistare nuovi mercati ed acquirenti e di informare i consumatori sui rigorosi disciplinari di produzione che ripropongono antiche lavorazioni rispettose della natura e della biodiversità agricola di territori unici".

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